Cronaca Via Cesurni

Amianto, toner e bombole di gas propano: la discarica scoperta con l’elicottero

Sequestrati due terreni di 104 e 360 metri quadrati a Tivoli Terme

La discarica sequestrata a strada Cesurni

Due discariche a cielo aperto con rifiuti pericolosi scoperte con un sorvolo aereo dell’elicottero. Due le aree sequestrate a Tivoli Terme, Comune della provincia nord est della Capitale. Tre le persone deferite all’Autorità Giudiziaria, il proprietario del terreno e due uomini sorpresi poco dopo a violare i sigilli appena messi. 

A scoprire la montagna di rifiuti su un elicottero dei Carabinieri dell’Urbe i Carabinieri Forestali di Guidonia con l’ausilio dell’associazione Congeav Tivoli. In volo su strada Cesurni, strada secondaria che costeggia l’ex polverificio Stacchini nella zona di Bagni di Tivoli la scoperta. Su due terreni di 104 e 360 metri una distesa di rifiuti speciali pericolosi e non. 

Nell’area della guaina catramata, bombole a gas propano, barattoli di vernice, cartucce con residui di silicone, lampade al neon, amianto, toner esausti ed ancora, materiali edili, tubi di plastica, pezzi di mobilio, lavatrici, condizionatori, pneumatici, parti di carrozzeria di veicoli, sedili per auto, rottami vari, giocattoli, divani, materassi, scaldabagni, vasca da bagno e rifiuti di vetro. Sequestrate le aree il proprietario dell’area è stato quindi denunciato.

Poco dopo i forestali hanno poi denunciato due persone, entrambi cittadini romeni di 45 e 46 anni, che dopo aver rotto il nastro bianco-rosso sono penetrati nell’area appena sequestrata. I due sono stati denunciati a piede libero per violazione di sigilli. 

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