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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Emergenza rifiuti: incontro Clini - Sottile. Continua la polemica

Si è svolto questo pomeriggio il primo incontro tra il nuovo commissario Goffredo Sottile e il ministro dell'Ambiente che ha assicurato "pieno supporto" al prefetto. Vanno avanti le polemiche

La palla infuocata è passata al commissario Sottile. A lui toccherà l'ennesima valutazione sull'emergenza rifiuti della capitale e sempre a lui il ministero dell'Ambiente ha assicurato "pieno supporto e collaborazione tecnica". Si è svolta questo pomeriggio la prima riunione tra Clini e Sottile ma, come ovvio, non è ancora emersa nessuna novità sostanziale.

"Il ministero - si legge in nota - ha messo a disposizione del prefetto i dati e gli elementi per valutare la situazione dei rifiuti a Roma e le caratteristiche dei siti già individuati come possibile sede di una eventuale discarica temporanea, che saranno integrati da nuovi ulteriori rilievi da completare entro la settimana". "Il ministero - prosegue - "ha assicurato piena collaborazione tecnica al prefetto, anche per consentire una valutazione comparativa delle diverse soluzioni, così come chiesto dalla legge" sottolineando, in tal senso, che, "in linea con le leggi nazionali e le normative europee, l'area deve escludere rischi di inquinamento dell'ambiente e della falda idrica, assicurare una distanza adeguata dell'impianto dai centri abitati, garantendo al tempo stesso la tutela dei beni culturali, ed essere servito in modo adeguato dalla rete viaria per ridurre gli impatti della movimentazione dei rifiuti".

Viene poi ribadita l'importanza di affiancare all'individuazione del sito un aumento considerevole della raccolta differenziata che dovrebbe garantire alla discarica "una dimensione ridotta rispetto alle previsioni iniziali". Ma fuori dalle sedi istituzionali e lontano da numeri e dati la polemica e le proteste continuano ad alzare polveroni. Finito l'incubo Corcolle, con lo stop del Cdm, riparte il toto sito che sembra oscillare tra Monte Carnevale, che ha già un "no" dal ministero della Difesa, Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo. Ma nessuno ci sta e tutti hanno ragioni da difendere.

VALLE GALERIA - "L'ostinazione con cui il ministro Clini continua a proporre siti limitrofi a Malagrotta come sede per la nuova discarica, lascia davvero esterrefatti. Per convincere il Ministro dell'Ambiente a desistere, evidentemente non sono sufficienti i dati relativi alla mortalità per tumore che l'Università Roma Tre ha accertato essere superiore alla media cittadina del 28%". Lo dichiarano i presidenti del XV e XVI municipio Gianni Paris e Fabio Bellini, contrari ai due possibili siti vicini a Malagrotta (Monte Carnevale e Monti dell'Ortaccio), il giorno dopo la protesta sull'Aurelia. "Non è bastato neanche il livello d'inquinamento di acqua e aria nella zona che l'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) valuta 1200 volte superiori alla media nazionale. Non se ne può più - proseguono - il ministro Clini dovrebbe ormai escludere definitivamente la Valle Galeria dai siti proponibili per la nuova discarica di Roma. Questo governo dovrebbe avere le risorse tecniche e la sensibilità per comprendere il forte risentimento sociale che si leva da questi territori"


RIANO - "Sui rifiuti nel Lazio è ora di capovolgere completamente l'impostazione e l'assunto iniziale della questione, che considera purtroppo e ancora la discarica come la soluzione migliore sia nel breve che nel medio periodo: dire no a nuove discariche, potenziare massicciamente la raccolta differenziata e, nelfrattempo, portare i rifiuti all'estero, magari in Olanda, sulla scia di quanto fatto dal sindaco di Napoli". Lo afferma il vicesindaco di Riano Italo Arcuri che indirizza un appello alla presidente della Regione Renata Polverini, al presidente della Provincia Zingaretti e al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Solo così - continua Arcuri - si recupera il troppo tempo perso, si aiutano le amministrazioni locali ad irrobustire la differenziata e sensibilizzare a dovere la cittadinanza, sollevando così gli enti locali dalla responsabilità quotidiana di collocare i rifiuti e si stoppa l'odioso toto-siti, permettendo in questo modo ai territori di Roma e della provincia di vivere in tutta serenità. Basta solo la volontà politica di farlo, quella volontà che, visti i tempi bui e tristi che stiamo attraversando, in casi come questi, può davvero permettere alla politica, quella con la 'p' maiuscola, di riconquistare un po' di credibilità, trasparenza e popolarità nei cittadini".

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