Cronaca

Discarica a Riano: il proprietario del terreno è Cerroni

Il patron di Malagrotta ha comprato il terreno assegnato alla nuova discarica. L'opposizione accusa Polverini di un accordo tra regione e il consorzio di Cerroni

Dure proteste e nuovi colpi di scena nella complicata vicenda delle discariche romane: una storica e ormai satura, quella di Malagrotta e i due nuovi siti individuati per il “Malagrotta bis”, Quadro Alto a Riano e Corcolle nel municipio 8. Il colpo di scena stavolta connette Malagrotta con Quadro Alto. Come? Attraverso il nome del proprietario del terreno: il consorzio Colari, di cui è presidente “l'uomo di Malagrotta”, ovvero Manlio Cerroni che, in commissione rifiuti dichiara: “Il contratto (per l'acquisizione dell'area) l'ho firmato dieci giorni fa."

La notizia non è piaciuta a molti. Innanzitutto ai residenti di Riano che sono in protesta da quando il prefetto Pecoraro ha scelto il loro comune come sito per la discarica e all'opposizione che attacca la Polverini, visto che il mandato dal comune è stato affidato alla regione.

Subito si è urlato al complotto: l'opposizione attacca Polverini per un presunto accordo tra la Regione e il consorzio Colari. Il presidente, risponde prontamente alle accuse: "Il prefetto Pecoraro ha già chiarito, nei giorni scorsi, che attraverso le proprie funzioni commissariali agirà attraverso esproprio." Quindi commenta: "Su Colari solo pesanti illazioni. Escludo un accordo. Questo imprenditore lavora quasi in regime di monopolio in questa città e io sono al governo della Regione soltanto da un anno e mezzo".

I Verdi però non ci stanno. "Se le nostre sono solo illazioni allora Polverini spieghi come mai proprio in queste ore Cerroni stia disegnando il suo personale, e secondo noi purtroppo vero, piano rifiuti - dice Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio -, affermando che la proprietà dei terreni di Quadro Alto è sua".

Icomitati che si oppongono alle nuove discariche hanno assediato il Consiglio regionale dove si è svolta una seduta straordinaria chiesta dall'opposizione. Momenti di tensione con la polizia quando circa trecento militanti di di 'Rifiuti Zero' si sono messi all'ingresso. Alla fine una parte è riesciuta a occupare l'aula Mechelli minacciando di restare a oltranza. "La discussione in Consiglio regionale è già aperta da mesi, da quando è stato presentato il Piano, che è in discussione in Commissione e da qui a breve arriverà in Aula", commenta Polverini.

Alla fine il Consiglio ha approvato una mozione della maggioranza che impegna l'assessore Pietro Di Paolo ad adottare le iniziative necessarie per l'approvazione in via definitiva del piano di gestione dei rifiuti, così come richiesto dalla Commissione europea. Inoltre a Di Paolo è stato dato indirizzo di promuovere tutte le azioni di diminuzione di impatto ambientale in vista della chiusura della discarica di Malagrotta; di sostenere tutti i Comuni del Lazio al fine di raggiungere le percentuali di raccolta differenziata previste per legge attraverso l'estensione del sistema di raccolta 'porta a porta'; infine, di potenziare e garantire la piena operatività di tutti gli impianti esistenti per la selezione, il riciclo e il compostaggio dei rifiuti.
 

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