Cerroni scrive a Monti: "Corcolle non risolve il problema della discarica"

Cerroni, patron di Malagrotta, scrive a Monti spiegando perché Corcolle non andrebbe bene: "Serve discarica in grado di ricevere i rifiuti indifferenziati quelli trattati per almeno tre anni"

Dopo il fiume di polemiche insorte dopo il via libera dal Colle sulla discarica a Corcolle, sito giudicato non idoneo dal Mibac, un altro intervento si pone sotto i riflettori, quello di Cerroni, presidente del consorzio Colari, proprietario di Malagrotta. Cerroni, dribbla tutti e si rivolge direttamente a Monti, a cui scrive una lettera.
“Oggi il mio dovere è informarla che la discarica di Corcolle, a parte tutte le polemiche, considerazioni e motivazioni, non risolve il problema di Roma perchè Roma ha bisogno di una discarica alternativa a Malagrotta, che sia in grado di ricevere i rifiuti indifferenziati (cioè non trattati) e anche quelli trattati per almeno tre anni”.

“Vale a dire per il tempo necessario - aggiunge Cerroni nella lettera- a integrare gli impianti industriali già autorizzati e in corso di realizzazione che tra l'altro richiedono investimenti notevoli per consentire il trattamento industriale di tutti i rifiuti indifferenziati che, con l'incremento della raccolta differenziata, porterà Roma nell'assoluto rispetto della normativa comunitaria, a livello di eccellenza; il tutto in esecuzione delle prescrizioni del piano di gestione dei rifiuti approvato dal consiglio regionale il 18 gennaio 2012”.

“A proposito del fatto che Roma dovrà smaltire ancora per qualche tempo parte dei rifiuti indifferenziati per discarica, circostanza rilevata dalla commissione europea con nota del 16 giugno 2011, va ricordato che in Italia (da Genova a Palermo) ancora notevoli quantità di rifiuti indifferenziati vengono smaltiti solo per discarica, come risulta da uno studio della Fondazione Svikluppo Sostenibile di qualche tempo fa: Nord 29%, Centro 69% e Sud 80%. Ecco allora l'assoluta inderogabile necessità per Roma di disporre di una discarica di servizio in grado di ricevere e smaltire sia rifiuti indifferenziati, sia rifiuti trattati, attività, queste, come risulta dalla stampa, non previste e nemmeno possibili a Corcolle”.

“Per finire - conclude - ove lo ritenga necessario e utile, sono disponibile ad illustrare ancora meglio sia direttamente a lei che attraverso suoi collaboratori, i termini del problema e la soluzione per venirne fuori presto e bene e scongiurare alla città eterna l'onta dell'emergenza rifiuti”.

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