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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca

Duemila metri quadri di rifiuti pericolosi vicino un torrente, sequestrata discarica abusiva

Denunciati amministratore delegato e direttore tecnico di una società di gestione di rifiuti

Un'area, di circa 2mila metri quadri, adibita a discarica illegale di rifiuti anche pericolosi. Ad allestirla due ragazzi di 23 anni, amministratore delegato e direttore tecnico di una società di gestione di rifiuti, su un terreno adiacente alla sede della propria azienda in zona Maglianella. 

A scoprire la discarica illegale gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale), nell'ambito delle attività di controllo interforze di Polizia Locale e Polizia Metropolitana di Roma Capitale sulla filiera della gestione e dello smaltimento illegale di rifiuti pericolosi. Oltre al sequestro del terreno nel quadrante sud della città, le due le persone che l'avevano allestita sono state denunciate per gravi violazioni alle norme ambientali.

Nel dettaglio i 'caschi bianchi' hanno scoperto un deposito per il recupero e lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non, privi delle necessarie autorizzazioni e senza alcun rispetto delle disposizioni previste in materia di tutela ambientale.  Gravi i pericoli per la salute pubblica e per l'ambiente derivanti da tale attività, esercitata per di più in prossimità di un torrente presente nella zona, con il conseguente danno a livello di inquinamento delle falde acquifere.

Notevole la quantità di rifiuti speciali trovati sul luogo: apparecchiature elettriche ed elettromeccaniche, rottami metallici, rifiuti plastici e di varia natura. Per tali motivi la Procura della Repubblica di Roma ha disposto il sequestro preventivo dell'intera superficie e dei container destinati alla raccolta dei rifiuti.

Grazie agli accurati accertamenti, svolti dagli agenti della Polizia Locale unitamente al personale della Polizia Metropolitana di Roma Capitale, è stato possibile porre fine all'attività illegale realizzata su un'area, che era stata appositamente occultata, pertanto non visibile dalla strada, attraverso l'uso di teli oscuranti.

Ulteriori indagini sulla provenienza del materiale rinvenuto e su altri presunti illeciti  sono tuttora in corso.


In merito all'articolo, la società che gestisce l'area ha inviato a RomaToday i seguenti chiarimenti:

- di essere “munita di legittima autorizzazione al recupero e alla gestione di rifiuti, attività ben distinta e separata da quella di una discarica - è tutt’altro che una discarica abusiva o sede di rifiuti pericolosi”.
- Non vi è alcuna evidenza che i rifiuti, rinvenuti da parte della Polizia Locale, siano pericolosi.
- Non corrisponde al vero la circostanza secondo cui il sequestro dell’area troverebbe la sua ragion d’essere nel riscontro, da parte della Polizia Locale, di gravi pericoli per la salute pubblica e per l’ambiente, in quanto è stata invece determinata dalla necessità di ulteriori accertamenti sui documenti di trasporto del materiale reperito nei containers.
- Il sito non si trova in prossimità di un torrente ma trattasi, invece, di un canale di scolo, null’altro che una fognatura a cielo aperto. Non vi è, dunque, alcuna possibilità di un danno a livello di inquinamento delle falde acquifere.
- La Polizia Locale non ha sventato nessuna attività illegale, né è mai stata occultata una qualsiasi delle diverse aree a disposizione della società per la gestione dei rifiuti, tantomeno mediante l’apposizione di improbabili teli oscuranti.

- Non vi è correlazione alcuna tra la natura del rifiuto speciale rinvenuto, abitualmente e legalmente trattato dalla società ed il sequestro preventivo richiesto dal corpo di Polizia Locale.

Articolo aggiornato in data 12.8.2021 - inserimento replica della società che gestisce l'area

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