Cronaca

Ruba due milioni dai conti dei clienti, arrestata direttrice di un ufficio postale

La donna, 57 anni, negli anni ha rubato denaro dai conti di pensionati e risparmiatori dell'ufficio postale dove era unica impiegata e direttrice. Ha poi organizzato una fuga perfetta in Svizzera ma è stata arrestata

Lavorava come direttrice e unica impiegata nell'ufficio postale del grazioso borgo di “Pane, amore e fantasia” a Castel San Pietro Romano, piccolo comune a pochi chilometri da Palestrina. Nel tempo aveva conquistato la fiducia di tutti, ma l'occasione rende l'uomo ladro. Tanti infatti erano i risparmiatori anche dai vicini Comuni, che le affidavano i soldi. E proprio la fiducia dei clienti le ha permesso, poco a poco, di prelevare denaro dai loro conti fino ad arrivare alla somma di due milioni di euro. Ma dopo un lungo periodo di fuga, è stata rintracciata dai Carabinieri che l'hanno arrestata. La donna, 57 anni, originaria della provincia de l’Aquila, ma residente a Zagarolo, è stata arrestata in Svizzera dalla polizia del Cantone dei Grigioni a Samnaun, l’antico paradiso dei contrabbandieri nel triangolo formato da Svizzera, Austria e Italia, ora amena località di vacanze per gli amanti delle escursioni e degli sport invernali.

IL PIANO - Alla sua localizzazione si è giunti a seguito di una complessa serie di operazioni di coordinamento ed ad un proficuo raccordo investigativo che ha visto in campo la Compagnia Carabinieri di Palestrina, che ha condotto sin dall’inizio le indagini sotto la direzione della Procura della Repubblica di Tivoli, l’Interpol e le Autorità elvetiche. La donna da 15 anni lavorava nell'unico ufficio postale di Castel San Pietro e nel tempo aveva sottratto denaro dai conti di risparmiatori e pensionati, fino al 5 maggio scorso, ha aveva deciso che sarebbe stato l’ultimo suo giorno da direttrice. Aveva anche calcolato che l’indomani ci sarebbe stato uno sciopero e poi il week end. Aveva congegnato un piano quasi perfetto che le ha permesso di pianificare la fuga con tre giorni di vantaggio sugli investigatori, i quali una volta scoperta la truffa, non l’avrebbero più trovata perché aveva già raggiunto indisturbata la Svizzera. La donna non aveva dato più notizie di sé nemmeno ai congiunti che, allarmati, solo lunedì 9 maggio si erano rivolti ai Carabinieri della Compagnia di Palestrina per segnalare la scomparsa, di cui poi si era anche occupata la trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Da quel giorno è stata avviata la ricerca incessante della donna, che si è protratta per mesi, fino alla certezza della sua presenza sul territorio svizzero. Da qui la richiesta di estradizione avviata dalla Procura della Repubblica di Tivoli basata sulle minuziose risultanze investigative dei Carabinieri, fondate, anzitutto, sulle denunce rese da oltre una sessantina di ignari risparmiatori - tra cui anche il primo cittadino del centro preneste - e dall’analisi della scrupolosa e puntuale ricostruzione contabile avviata, anche ai fini del risarcimento, dagli organi ispettivi delle Poste Italiane per quantificare l’ammanco di danaro, per lo più riutilizzato dalla ex direttrice per tentare accanitamente la fortuna nel gioco e solo in piccola parte rinvenuto e sequestrato su alcuni conti bancari a lei riferibili. La donna era stata indagata per truffa e peculato, reati per i quali è stato emesso il provvedimento di cattura. A giorni il trasferimento al confine italo-svizzero per la consegna sul territorio nazionale ai Carabinieri, per poi essere rinchiusa nel carcere di Rebibbia.
 

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