Cronaca Via Licenza

Incendio magazzino Tor Cervara, diossine superiori ai valori minimi. Prosegue il monitoraggio di Arpa Lazio

L'Agenzia ha installato a breve distanza dall’area interessata un campionatore ad alto volume, strumento necessario per verificare l’eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti

La colonna di fumo scaturita dall'incendio dello scorso 23 aprile a Tor Cervara

Un campionatore per verificare la presenza nell'aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. Continua il monitoraggio dell'Arpa Lazio in relazione all'incendio che si è verificato venerdì 23 aprile a Tor Cervara con le fiamme che hanno coinvolto un deposito di materiali. Da qui i primi campionamenti con i valori da subito superiori a quelli individuati per l'ambiente urbano (1.9 pg/m3 il 23 aprile e 10.3 pg/m3 il 24 aprile in un range di valore di riferimento suggerito dall'Organizazzione Mondiale della Sanità [OMS] che dovrebbe essere compreso fra 0.1 e 0.3). Lo rende noto la stessa Agenzia Regionale Protezione Ambientale Lazio che ha effettuato "monitoraggi dell'aria a partire dalla stessa giornata del 23 aprile". 

Come comunica l'Arpa Lazio: "L'Agenzia ha installato a breve distanza dall’area interessata un campionatore ad alto volume, strumento necessario per verificare l’eventuale presenza in aria di sostanze inquinanti come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine. Il monitoraggio è stato avviato lo stesso giorno dell'incendio ed è durato per alcuni giorni"

Comunicazione che prosegue annunciando la prosecuzione delle "analisi ancora in corso" e rendendo pubblica una scheda sintetica delle attività, comprensiva degli esiti delle analisi al momento completate.

Campionatura Arpa incendio Tor Cervara 23.04.2021-2

Scheda nella quale vengono riportati (vedi tabella) i risultati delle analisi, corredate dei valori di riferimento accertati dal campionatore effettuato il 23 ed il 24 aprile scorsi: "Per quanto riguarda le diossine non esiste un riferimento normativo in aria ambiente - comunica Arpa Lazio -. Concentrazione di tossicità equivalente (TEQ) in ambiente urbano di diossine e furani sono stimati (dati World Health Organizzation WHO nel documento Guidelines for Europe 2000) pari a circa 0,1 pg/m3, anche se è elevata la variabilità da zona a zona, mentre concentrazioni in aria di 0,3 pg/m3 o superiore sono indicazioni per fonti di emissioni localizzate. Il valore di entrambi i primi due campioni (23 e 24 aprile 2021 ndr) è superiore al valore di riferimento individuato dall'OMS per l'ambiente urbano". 

Scheda che prosegue: "Tra gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) normalmente rilevabili il benzo(a)pirene, è l'unico composto per il quale il d.lgs. n.155/2010 prevede un valore limite pari a 1 ng/m3 come concentrazione media annua. Il valore del primo campione (23 aprile ndr) è risultato superiore al valore limite annuale previsto dalla normativa, mentre il valor del secondo campione (24 aprile ndr) è inferiore"

Infine, "per quanto riguarda i PCB, a titolo informativo, si segnalano i valori dei PCB misurati in prossimità dell'incendio Eco X (Via Pontina Vecchia, Pomezia) nei giorni 05-06 maggio 2017 pari a 394 pg/m3 e quelli rilevati presso l'impianto durante l'incendio del TMB (via Salaria, Roma) nei giorni 11-13 dicembre 2018 (1019, 250, 524, 434, 562 pg/m3)".

Capannone in fiamme a Tor Cervara

L'incendio al capannone industriale di via Licenza, quadrante nord est della Capitale, scoppiò lo scorso 23 aprile in un capannone industriale contenente merce di diversa natura (abbigliamento, casalinghi, elettronica) con le fiamme che interessarono una struttura adiacente dove erano stoccati prodotti farmaceutici e medicinali.  Un vasto incendio in conseguenza del quale si sviluppò un'alta colonna di fumo nero visibile da chilometri di distanza. 

Un rogo di vaste proporzioni che tenne impegnati i vigili del fuoco sino al mattino seguene (con le fiamme che vennero comunque spente dopo quattro ore di lavoro) con le operazioni complicate a causa dell'alta infiammabilità delle merci presenti nei magazzini. Un inferno di fuoco nel corso del quale crollò una porazione del tetto del capannone. A distanza di quasi tre settimane prosegue il monitoraggio dell'Arpa Lazio. 

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