Arbitro aggredito a San Basilio: Riccardo Bernardini dimesso dall'ospedale

Lo rende noto il presidente della sezione AIA di Ciampino: "Anche questa volta ci rialzeremo ancora più forti di prima"

Riccardo Berrardini prima di essere dimesso dall'ospedale (foto AIA Sezione Ciampino)

“Care amiche, cari amici. Sono particolarmente felice di potervi comunicare che proprio in questi istanti, Riccardo Bernardini sta lasciando l'ospedale dove era ricoverato da domenica 11, per far ritorno a casa". La buona notizia arriva da Paolo Samà, presidente della sezione dell'AIA (Associazione Italiana Arbitri) di Ciampino. 

Il fischietto romano venne aggredito da due tifosi domenica 11 novembre al termine dell'incontro di calcio giocato allo stadio Francesca Gianni di via del Casale di San Basilio: "Sono particolarmente grato a tutti coloro che, spontaneamente e sinceramente, hanno fatto pervenire a Riccardo, in questi giorni, affetto e vicinanza, sotto qualunque forma e tramite qualsiasi gesto - continua Paolo Samà -. Sarà poi Riccardo a ringraziarvi appena possibile ma ci tenevo ad esprimervi, ancora una volta, la gratitudine per le emozioni che il fantastico gruppo degli Arbitri di Ciampino riesce sempre a riservare in ogni circostanza, anche la più dura. Grazie a tutti. Anche questa volta - conclude - ci rialzeremo ancora più forti di prima". 

L'episodio di violenza avvenne quando il 24enne che arbitrava la gara del campionato di Promozione del Lazio, fischiò la fine del match giocato fra Virtus Olympia San Basilio e l'Atletico Torrenova 1986, al termine del quale la squadra ospite vinse per 3 a 2. A salvare la vita al giovane fischietto di Monte Compatri Yuri Alviti, preparatore atletico del Torrenova ed ex capo degli Irriducibili Lazio. "Ho avuto paura che fosse morto - le sue parole a RomaToday il giorno dopo l'aggressione -. Superato lo choc, mi sono avvicinato gli ho aperto la bocca. Era serrata, poi gli ho tirato fuori la lingua e l'ho aiutato a respirare. Aveva perso i sensi".

Un episodio increscioso, in relazione al quale il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, indicò una presa di posizione forte con l'AIA che non inviò i propri direttori di gara ai campi di gioco facendo saltare la giornata dei campionati dilettanti in programma domenica scorsa. 

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