"Massimo Di Cataldo mi picchia". La risposta del cantante romano: "Nulla di vero"

Dopo le accuse pubblicate da Anna Laura Millacci sul proprio profilo Facebook il cantante romano replica dal palco del premio Lunezia: "Sono scosso e ferito profondamente"

Massimo Di Cataldo (foto profilo Facebook)

"Solo poco fa (iera sera ndr) ho appreso da facebook cosa sta succedendo e sono sconvolto. Come può una donna, madre di mia figlia, arrivare a tanto, alterando la realtà, solo perchè una storia finisce? Farò di tutto per tutelarmi, prima come uomo e poi come artista". Queste le prime parole del cantante Massimo Di Cataldo dopo le accuse rivolte via Facebook da Anna Laura Millacci, ex compagna del 45enne romano che lo accusa di averla picchiata ripetutamente pubblicando delle foto shock sulla propria pagina del noto social network. Cantautore capitolino che ieri sera è salito sul palco del premio Lunezia a Marina di Carrara con le lacrime agli occhi. Nessuno, apparentemente, tra il folto pubblico sapeva della brutta vicenda di cui da poche ore, era protagonista. Gli spettatori lo hanno applaudito e lui per riconoscenza ha cantato altre due canzoni. Poi, assediato dai fan, ha firmato una valanga di autografi, prima di concedersi una pausa in un ristorante a due passi dal porto di Marina di Carrara. Intorno a mezzanotte si è seduto ad un tavolo, in veranda, accanto al suo manager Martino De Rubeis. Ha ordinato un piatto di verdure e una bottiglia d'acqua. 

UN'ORA AL TELEFONO - Per quasi un'ora è stato al telefono, in disparte, coi propri familiari: "Tranquilizza mamma e papà, loro soffriranno più di me, questa è una storia assurda, non ha nulla di vero": ha ripetuto al telefono. Prima di lasciare il ristorante, alle due di notte, ha ripetuto: "Non riesco a capire, sono scosso, lei è la donna che amo, è la madre di mia figlia, è la persona a cui voglio bene. E' una cosa - ha aggiunto il cantante - che mi ferisce profondamente. Non capisco, forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Perché? Non lo so, forse perché ho reagito bene alla nostra separazione, io sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto; questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei". Quando apprende che la polizia sta effettuando verifiche sull'attendibilità di alcune foto che l'ex compagna Anna Laura Millacci ha postato sul proprio profilo Facebook tra cui alcune che ritraggono un feto morto in un lavabo ha un sussulto: "No, no, no, non è possibile, non è possibile, è sconvolgente".

"NON CREDO A QUELLO CHE HO VISTO" - Massimo Di Cataldo che ha anche aggiunto: "Questa donna é una persona a cui voglio molto bene. E' la madre di mia figlia. E' però una persona che può avere dei problemi, vista questa reazione. Quando una storia finisce a volte si può reagire male". "Abbiamo avuto spesso delle liti, ma non l'ho mai toccata, non ho mai alzato le mani su di lei". Poco prima di salire sul palco toscano, dove ha cominciato la sua esibizione con la canzone 'E se adesso te ne vai', seguita da 'Camminando' e da 'Come sei bella', il cantante ha detto di essere sconvolto: "Non riesco a credere a quello che ho visto". Tanti gli applausi del pubblico presente. "Al momento mi verrebbe da agire per vie legali, perché questa é una diffamazione - ha proseguito -. Non so cosa farò. Io ho avuto rispetto nei suoi confronti - ha aggiunto, confermando che la storia con la donna è finita -: è comunque una persona a cui voglio bene e non ne voglio parlare male. Mi ferisce profondamente". "Prendo questa notizia, ma non riesco a capire. Io la amo e l'ho amata e in questo momento non comprendo il perché di questa sua reazione, forse vuole farmi del male. Forse è dispiaciuta dal fatto che sto provando a riprendermi dalla separazione", ha concluso Di Cataldo, che ha ricevuto uno dei premi del Festival Lunezia da parte dei quotidiani La Nazione e Il Tirreno.

KOKI BORDA - "Sono molto dispiaciuta per quello che è accaduto ieri. Chiedo gentilmente di essere tenuta fuori da pubblicazioni che sono state fatte (e che hanno riguardato la mia persona) dall'attuale compagna di Massimo di Cataldo, mio ex marito, la signora Anna Laura Millacci". Così l'ex moglie di Massimo Di Cataldo, la spagnola Koki Borda, interviene su Facebook commentando le foto pubblicate sullo stesso social network dalla compagna del cantante, con le quali lo accusa di averla pestata finendo per farla abortire. "La ragione principale per cui io non voglio assolutamente essere messa in mezzo a questa situazione - continua - è che io sono una mamma che sta lottando ogni giorno per trovare una diagnosi e la cura per la grave malattia di cui soffre la mia piccola Chloe (4 anni). Tutto il mio tempo e la mia energia devono essere concentrati nel mio progetto www.bubblesanddreams.org con lo scopo di salvare mia figlia e aiutare tutti i bambini malati come lei".

ASCOLTATI DAGLI INQUIRENTI - Massimo Di Cataldo e Anna Laura Millacci che potrebbero essere interrogati dalla polizia nelle prossime ore. A quanto si è appreso, la donna avrebbe contattato i suoi legali. Sul caso indaga la squadra mobile di Roma, che sta accertando la veridicità delle accuse della Millacci e l'autenticità delle foto sul social network. Tra gli scatti anche quello che ritrae un grumo di sangue in un lavabo e che secondo l'accusa della donna sarebbe il feto abortito a causa delle botte ricevute dal compagno.

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