Barriere abbassate e sfida in notturna, il derby sfila senza problemi. Romanisti ancora fuori dalla Sud

Afflusso e deflusso dei 30mila spettatori si sono svolti regolarmente. Presenti in Nord i tifosi della Lazio. Disertano i giallorossi, solo 7mila i tagliandi staccati

Le barriere abbassata in curva Sud

Quasi quattro anni, tanto è passato dall'8 aprile del 2013, ultimo derby capitolino giocato in notturna prima della lettera inviata dall'allora Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro per chiedere alla Lega Calcio di non permettere più lo svolgersi della stracittadina nelle ore serali per problemi di ordine pubblico. Un banco di prova importante, quello giocato ieri sul tavolo della sicurezza, battesimo di fuoco per il neo questore di Roma Guido Marino che poche ore prima dell'inizio del match si è insediato ufficialmente quale capo della Questura capitolina. 

Una partita nella quale, come ampiamente annunciato, le barriere presenti in curva Sud, cuore del tifo giallorosso, sono state abbassate in vista del progetto di "togl‍ierle", come confermato dal Questore di via San Vitale. Con i tifosi della Lazio a festeggiare e quelli della Roma a leccarsi le ferite, si temevano possibili disordini, ma alla fine tutto è filato liscio, con un dispiegamento di olte 1000 agenti impiegati nel piano di sicurezza, con 770 stewards al controllo ed all'indirizzamento degli spettatori all'interno dello stadio. 

NESSUNA CRITICITA' - Per il ritorno al serale e con le barriere abbassate di 2/3, per il momento solo in curva Sud (con i lavori che proprio in queste ore si stanno effettuando anche nella Nord), il bilancio dal punto di vista della sicurezza è comunque positivo. Un risultato sottolineato anche dalla Questura di Roma, che a poche ore dalla fine del match di ieri sera ha comunicato: "Terminato allo stadio Olimpico il derby Lazio-Roma, valido per la semifinale di andata della Coppa Italia. Presenti allo stadio circa 30.000 persone. I servizi predisposti dalla Questura hanno permesso il normale svolgimento e la regolare partecipazione dei tifosi all’evento sportivo; afflusso e deflusso all’impianto si sono svolti regolarmente, senza nessuna particolare criticità".

BARRIERE IN CURVA - Lo spettacolo sportivo non è stato macchiato da scontri, feriti o disordini, come accadde l'8 aprile del 2013, quando il bilancio fu di quattro arresti, 5 Daspo ed il sequestro di un vero e proprio arsenale (accette, coltelli, picconi, bastoni in legno ed artifizi pirotecnici), con tafferugli tra le due tifoserie avvenuti prima dell'inizio della partita all'esterno dell'Olimpico. Diverso è invece il discorso per quanto concerne lo spettacolo nello spettacolo, ovvero quello offerto (sino all'installazione delle barriere nelle due curve avvenuto all'inizio della stagione 2015/2016) dal cuore caldo del tifo giallorosso e biancoceleste in occasione di ogni derby sino ad allora giocato. 

ASSENTE LA SUD - I 30mila spettatori presenti ieri sera all'Olimpico, sono infatti ben lontani dai 65mila paganti che solitamente gremivano l'Olimpico (con una media almeno di 50mila presenze per ogni stracittadina), in occasione dei derby antecedenti l'installazione delle barriere. Nonostante l'abbassamento delle barriere che dividono di netto la curva Sud in due settori, i gruppi organizzati del tifo della Roma hanno infatti deciso proseguire la loro "battaglia", disertando anche ieri sera in massa i gradoni del cuore pulsante del tifo giallorosso, che torneranno a gremire solamente una volta "abbattute" completamente le barriere nel settore. 

LAZIALI IN CURVA NORD - Diverso il discorso per la curva Nord laziale, piena in ogni ordine di posto come già accaduto nel derby di campionato dello scorso 4 dicembre, quando i gruppi del tifo organizzato della Lazio annunciarono il loro ritorno nel settore popolare dell'impianto sportivo del Foro Italico. Dei 30mila spettatori paganti presenti all'Olimpico solo 7mila erano giallorossi, tra cui molti turisti e tifosi occasionali che non si sono lasciati sfuggire l'occasione di acquistare un tagliando (introvabile sino a due anni fa) in Sud. 

PROSSIMO DERBY - Superato il primo banco di prova dal punto di vista dell'ordine pubblico, con derby in notturna ed abbassamento delle barriere in curva Sud, per tornare a godere dello spettacolo degli spalti dell'Olimpico bisognerà attendere il match di ritorno, previsto per il prossimo 5 aprile, ma solo (come ribadito più volte dai gruppi organizzati della Sud), se le barriere verranno rimosse e non solamente abbassate. "L'auspicio - come affermato invece dal Questore di Roma Guido Marino in occasione del suo insediamento di ieri - è toglierle, ma per realizzarlo non serve solo l'orientamento personale del Questore o della Polizia. Serve altro, e anche il senso di responsabilità dei tifosi". Ai posteri l'ardua sentenza. 
 

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