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Cinecittà, genitori in rivolta contro la mensa scolastica: "Porzioni da fame e scadenti"

La denuncia viene da uno dei genitori dell'asilo De Curtis di via san Giovanni Bosco e della vicina scuola elementare Don Paolo Albera: "Stiamo preparando un esposto per il municipio"

Porzioni da fame, irregolarità nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, mancanza di porzioni. Si sta sollevando la protesta in due scuole romane del quartiere Don Bosco, l'asilo De Curtis di via San Giovanni Bosco e la vicina scuola elementare Don Paolo Albera. “Cari genitori vi scrivo perché oggi c'è stata inviata la foto di una porzione di un secondo piatto servito in una di queste due scuole che ha scatenato non poco scompiglio” scrive una madre in un messaggio indirizzato agli altri genitori. Proprio questa mattina un gruppo di genitori si è recato dai carabinieri “per valutare la possibilità di denunciare l'accaduto” racconta una delle madri a Romatoday. E a breve arriverà un esposto: "Il comitato di genitori che controlla il servizio mensa sta preparando un esposto da inviare al municipio e al comune di Roma".

Continua la denuncia: “I bambini e le insegnanti si lamentano delle porzioni da fame e della qualità scadente del cibo che viene servito e non meno dalla disattenzione nel far avere a tutti i bambini la loro porzione. A volte non c'è ne per tutti, e non viene dato neanche niente in sostituzione, per non parlare delle norme igienico sanitarie pressoché nulle, e della mancanza del personale addetto” continua il messaggio indirizzato agli altri genitori.

Come ha spiegato la madre a Romatoday il problema non è nuovo. “Sono diversi mesi che ci lamentiamo della scadenza del servizio. La prima volta fu proprio una delle insegnanti a segnalare il problema. Inoltre questo servizio lo paghiamo: minimo 35 euro al mese ma c'è anche chi paga molto di più”. Il problema è sentito anche dai bambini: “Il più piccolo dei miei figli, quello che va all'asilo, non se ne rende conto ma quello che frequenta le elementari si lamenta e mi racconta che quando qualcuno lascia del cibo nel piatto altri compagni di scuola lo mangiano perché hanno fame” denuncia. “Basta vedere la foto dei biscotti tenuti in anonimi sacchetti della differenziata, senza ingredienti né scadenze. Che sicurezza abbiamo? Per non parlare del secondo piatto di carote e formaggio. Vi sembra una porzione per un bambino di dieci anni?”.

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