Sporcizia, insicurezza e vandalismo: ecco il degrado delle stazioni romane

Domenica scorsa l'incendio a Tiburtina, giovedì l'annuncio di Alemanno in merito alla chiusura dell'anello ferroviario. Stazioni romane al centro della cronaca. Qual è la situazione che le caratterizza? Ecco una piccola "fotografia" di quel che accade

Un'entrata della Stazione Ostiense, una delle più colpite dal degrado

Qualche giorno fa il Sindaco Gianni Alemanno non ha dato spazio ad alibi per la chiusura dell’anello ferroviario: è stata firmata un’intesa e i lavori potrebbero subire una accelerata a breve. “La prima cosa che farò sarà chiamare l’Amministratore Delegato di Trenitalia, Moretti, e dirgli che adesso tocca a lui procedere con gli atti per la chiusura di questo nodo Gordiano, che strozza la mobilità della Capitale” ha poi dichiarato il primo cittadino. Collegare completamente i trasporti ‘su ferro’ sarebbe un grande traguardo per la città di Roma ma non è assolutamente di secondo piano la manutenzione delle Stazioni. Diventate ormai dei cuori pulsanti delle città, i punti di snodo sono attraversati da fiumi di persone ogni giorno, dalle prime ore della mattina alle ultime della sera. Proprio per questa centralità assunta la situazione di degrado generale grava pesantemente sui molti cittadini, e turisti, che ne fanno uso.

 

Noi della redazione di RomaToday siamo andati a vedere qual è la situazione, con l'obiettivo di "fotografare" quel che accade e di sentire le opinioni dei cittadini a riguardo. Le stazioni visitate sono quella Tiburtina, Tuscolana, Ostiense e quella di Trastevere.


STAZIONE TUSCOLANA – Questa stazione è un punto di fermata delle linee regionali FR1 e FR5. Meno trafficata, ma anche meno controllata rispetto a quelle più grandi, presenta un degrado generale nell’area dei binari: pattumiere distrutte e muri ricoperti di scritte caratterizzano, infatti, quasi tutta la struttura. Nel parcheggio davanti a una delle uscite sono presenti, in grande quantità, cumuli di rifiuti e bottiglie di vetro rotte, oltre che segni vari di atti vandalici. “I treni sono abbastanza puntuali, ma il comune dovrebbe mettere, almeno nelle ore serali, un servizio di sicurezza. Trovarsi con a fianco un ubriaco, mentre si aspetta il treno, non è piacevole” conferma una donna a proposito dello scarso controllo applicato.

 

 

STAZIONE OSTIENSE – La stazione ferroviaria di Roma Ostiense è una delle stazioni della capitale coinvolte nel progetto "Centostazioni", del gruppo Ferrovie dello Stato, e costituisce il terzo scalo ferroviario della Capitale, per numero di passeggeri, dopo Roma Termini e Roma Tiburtina, con circa 5,5 milioni di passeggeri annui. Oltre che a essere, tra quelle visitate nel corso di questo reportage, la più colpita dal degrado sociale. In questi termini la vicinanza dell’Air Terminal non aiuta: parecchie decine di nomadi afghani abitano, ormai da anni, la struttura adiacente alla stazione Ostiense: un vero e proprio accampamento che si estende anche sulla zona dei binari, dove è possibile trovare anche molti clochard. Solo entrando all’interno, però, si ci rende conto veramente della situazione: macchinette per i ticket palesemente manomesse e scritte in ogni dove accompagnano i lunghi corridoi presenti mentre, all’esterno, “l’odore è insopportabile, i bagni chimici abbandonati ed utilizzati dai nomadi sono un vero problema” commenta un ragazzo in attesa del suo treno, ed aggiunge “quando cammino dentro i corridoi interni mi viene sempre da girarmi, per controllare se ci sono tipi ‘loschi’”.
 

 

STAZIONE TRASTEVERE - È la quarta stazione della capitale per numero di transitori, con circa 5 milioni di passeggeri annui e, forse, anche la migliore tra quelle coinvolte in questo piccolo reportage. Nonostante anch’essa presenti numerosi mendicanti al suo interno e alcuni cavi scoperti lungo i corridoi, la situazione all’interno appare tranquilla. Stesso non si può dire della parte esterna: il degrado è, infatti, uno dei più preoccupanti: sono presenti carrelli pieni di stracci rivoltati in strada, molti vetri rotti a terra e i 5 bagni chimici in disuso presenti ne sono la dimostrazione. I viaggiatori intervistati a proposito non hanno espresso particolari disagi riguardo all’attività ferroviaria, mentre parlando del parcheggio esterno: “è un caos. Ci sono sterpaglie sui marciapiedi alte un metro, e tanta spazzatura e cattivi odori. Dovrebbero dare una bella pulita” è il consiglio che si sente di dare, uno dei tanti viaggiatori, al Comune di Roma.

 

 

STAZIONE TIBURTINA - La stazione di Roma Tiburtina è il secondo scalo ferroviario più importante di Roma, oltre che uno dei più importanti d'Italia. E’ frequentata, in media, da 22 milioni di persone l'anno e si trova nella zona Est di Roma, nel quartiere di Pietralata. Passeggiando per la stazione è facile imbattersi in cavi elettrici scoperti (un problema simile potrebbe essere stato la causa dell''incendio di Domenica scorsa), all’interno dei sottopassaggi dove sfrecciano, ogni giorno, tutti i viaggiatori. “I treni partono spesso in ritardo mentre le comunicazioni del personale, tramite gli altoparlanti della stazione, non sono quasi mai aggiornate” si lamenta un pendolare, a proposito dell’affidabilità dei treni. Anche sotto il cavalcavia, di fronte all’ingresso della stazione “si incontrano sempre persone ubriache, e più si fa sera più la situazione peggiora” dichiara un altro viaggiatore, mentre una residente della zona trova “spesso dei barboni che dormono a terra, per non parlare della puzza di urina dalla mattina alla sera”. In compenso, la hall centrale dello scalo, sembra pulita e costantemente curata dagli addetti dipendenti.

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