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Cronaca Garbatella / Piazzale dei Partigiani

Stazione Ostiense: viaggio tra degrado e incuria

Sporcizia, controsoffitti mancanti, ascensori rotti, bagni chiusi, scale mobili inaccessibili e i lunghi tapis roulant che accompagnano i passeggeri fino alla metro e alla Roma-Lido mestamente bloccati

Nell'immaginario di una capitale perfetta la stazione di Roma Ostiense dovrebbe apparire come la stazione storica, un esempio di architettura fascista: un imponente colonnato, rivestita di travertino, mosaici che ricordano Enea e le guerre Puniche, bassorilievi di Bellerofonte e Pegaso, il tutto pensato per richiamare la mitologia di un età in cui l'Urbe era "caput mundi". Da un punto di vista strategico invece, Ostiense è il terzo nodo romano per traffico e passeggeri, è scalo delle ferrovie regionali ed è collegata con la fermata metro di Piramide e con la Roma-Lido che va a Ostia. 

Fin qui tutto bene, se non fosse che, per il pendolare che arriva a Ostiense la vista non è proprio quella che ci si aspetterebbe dalla terza stazione della capitale: sporcizia, controsoffitti mancanti, ascensori rotti, bagni chiusi, scale mobili inaccessibili e i lunghi tapis roulant che accompagnano i passeggeri fino alla metro e alla Roma-Lido mestamente bloccati.
 
Se si è pendolari si arriva ai binari più estremi, e non per volontà propria si ha la possibilità di osservare, nonostante la fretta mattutina, tutto il degrado di una stazione che più volte è entrata in fastosi programmi di nuova mobilità. Il decadimento è totale, per scendere nel sottopassaggio dai binari che collegano l'aeroporto di Fiumicino, non ci sono scale mobili e gli ascensori sono fuori uso da tanti, troppi mesi: così le persone si trovano costrette a trascinare i propri bagagli giù per le scale. L'unica colonnina d'emergenza nel tunnel è imballata, i servizi igenici sono chiusi per evitare il ripetersi di atti vandalici e le pareti sono una distesa di disegni e scritte volgari o incomprensibili.

Stazione Ostiense / foto Lilla RomaToday


L'esterno non consegna niente di meglio alla vista, il perimetro è praticamente un enorme cantiere che non promette di finire in tempi rapidi. Lungo viale delle Cave Ardeatine c'è una lunga fila di bancarelle che occupano parte della strada e tutti i parcheggi, così da creare le consuete seconde e terze file di auto caratteristica peculiare di tutta la Capitale.
 
Roma Ostiense resta uno scalo di grande importanza e come già detto è sempre stato un punto di partenza per un nuova idea di mobilità ed infatti rientra tra le stazioni della nuova compagnia ferroviaria Ntv che ha deciso che utilizzerà l'Air Terminal (costruito per Italia 90 come terminal per l'Aeroporto di Fiumicino) come hub dei propri servizi. Per ora L'Air Terminal sembra abbandonato a se stesso, un dormitorio all'aria aperta, cosi come l'intera struttura della stazione.
 
La stazione Ostiense rientra nel programma Centostazioni di Trenitalia e avrebbe dovuto subire degli interventi di valorizzazione, riqualificazione e riammodernamento; dal 2005 i lavori sono cominciati, come riferisce Centostazioni sul sito, ma la realtà è visibile ed è diversa e la sensazione che governa ogni passeggero è sempre la stessa: rassegnazione e impotenza di fronte a tanto disfacimento. 
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