Finte invalide mendicavano con i bimbi a San Pietro, denunciate per il Decreto Salvini

Le nove donne sono state identificate dalla polizia impegnata in un servizio di contrasto al degrado ed all'abusivismo nella zona del Vaticano

Città del Vaticano

Denunciate all'Autorità Giudiziaria ai sensi del Decreto Salvini (L. 132/18). Loro sono nove donne, tutte provenienti dall'est Europa. Le stesse sono state deferite dopo essere state trovate a mendicare, simulando malformazioni fisiche, nella zona di San Pietro. Tre di loro sono state inoltre denunciate anche per l’utilizzo di minori nell’accattonaggio.

Le denunce sono arrivate nell'ambito dei controlli straordinari della Polizia di Stato disposti dal Questore di Roma Carmine Esposito volti a contrastare fenomeni di degrado urbano e abusivismo commerciale nella zona del Vaticano e di Borgo Pio. 

In questa settimana gli agenti del commissariato Borgo, diretto da Moreno Fernandez, hanno realizzato dei servizi di prevenzione e sicurezza volti a garantire la cosiddetta “sicurezza urbana” attraverso il contrasto al fenomeno del commercio abusivo su aree pubbliche e del degrado dei principali luoghi destinati al transito e alla cura delle persone – infrastrutture di trasporto pubblico, presidi sanitari, stazioni metro.

Sono state identificate e sanzionate numerose persone, perlopiù di origine straniera, di cui 5, risultate prive di documenti, sono state accompagnate all’Ufficio Immigrazione per le dovute verifiche.

6 persone che stavano tentando la vendita di prodotti vari come foulard, cappelli, ombrelli, borse e bevande ai numerosi turisti che quotidianamente frequentano l’area di San Pietro, sono stati sanzionate e tutto il materiale è stato sequestrato.

Ambulanti San Pietro polizia-2

Stessa sorte per 12 promotori turistici ed un agente di viaggi risultato privo di autorizzazione – elevate sanzioni per complessivi 35.000 mila euro, sequestrati oltre 300 prodotti alcuni con marchi contraffatti.

Particolare attenzione è stata riservata alle aree dove insistono presidi sanitari e infrastrutture di pubblici trasporti come Ospedale Santo Spirito e sottopasso Porta Cavalleggeri, utilizzati come rifugio da parte di senza fissa dimora.

Complessivamente sono state controllate oltre 60 persone, una delle quali tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in quanto trovato in possesso di  circa 600 dosi di hashish mentre altre tre persone per reati commessi con violenza contro cose o persone.

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Infine nei confronti di 6 cittadini comunitari provenienti dall’est Europa, che impedivano la libera fruibilità di spazi pubblici destinati ad infrastrutture di trasporto, è stato adottato l’ordine di allontanamento, il cosiddetto “Daspo urbano” con conseguenti sanzioni amministrative.
 

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