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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Da 1800 a 10mila euro, il debito di droga diventa prestito usuraio

All'appuntamento per il pagamento in un bar alla Garbatella l'estorsore ha trovato la polizia

Dal debito di droga al prestito usuraio. Vittima un siciliano residente nella Capitale. Una vera e propria escalation di minacce quelle subito dall'uomo che ha visto lievitare il mancato pagamento da 1800 a 10mila euro. Poi la denuncia che ha portato gli agenti di polizia ad arrestare un 28enne romano, gravemente indiziato del reato di estorsione nei confronti del 47enne, originario di Mazara Del Vallo, nel trapanese, che ha denunciato quanto gli stava accadendo. 

La denuncia alla polizia 

Presentatosi negli uffici di polizia del commissariato Colombo, l’uomo ha raccontato di aver contratto, da circa tre anni, dei debiti per questioni di droga che non era riuscito a estinguere per mancanza di denaro, e di aver iniziato a ricevere, dai primi di febbraio, sul proprio telefono cellulare, messaggi dal contenuto minaccioso che gli intimavano di pagare la somma dovuta,  tramutatasi da 1.800 euro iniziali a un totale di 10.000 euro. 

Come si fa a non cadere nella rete degli usurai

Dal debito al prestito usuraio 

Come riferito dalla persona offesa, l’estinzione del debito doveva avvenire in due giornate diverse: il primo pagamento, di 2000 euro, era stato fissato per la giornata del 24 febbraio, il restante, di 8000 euro, sarebbe dovuto avvenire il 27 febbraio. La vittima ha quindi ricevuto ulteriori messaggi minatori con i quali le veniva intimato di recarsi, nel pomeriggio del 24 febbraio, all’interno di un bar nel quartiere Garbatella per la consegna del denaro.

All'appuntamento con la polizia 

I poliziotti, quindi, d’accordo con la vittima, si sono recati nel luogo dove era stato fissato l’appuntamento con l’estorsore e hanno predisposto un servizio di osservazione e controllo ponendosi a debita distanza. Constatata il passaggio di denaro, l’uomo è stato immediatamente bloccato.

Effettuata la perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto all’interno della tasca del pantalone del 28enne la somma di denaro consegnatagli poco prima dalla vittima. Dopo la convalida dell’arresto per estorsione richiesta dalla procura della Repubblica di Roma, il gip  ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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