Atac, debiti con Cotral e assicurazioni: "Aspettiamo fondi da Comune e Regione"

Dopo le polemiche sui debiti accumulati da Atac nei confronti della Cotral e della Adir assicurazioni, la replica dell'azienda di trasporti romana: "Facciamo tutti parte dello stesso gruppo. Aspettiamo la Regione"

In questi giorni l'Atac è stata al centro di diverse polemiche. Il 3 luglio Annamaria Cesaretti, consigliera di Sel nell'Assemblea Capitolina aveva denunciato il debito di 50 milioni che l'azienda di trasporti, insieme alla Cotral, avrebbe accumulato nei confronti della società Adir, assicurazioni di Roma. A sua volta, parte della Cotral, nella persona di Giovanni Libanori, membro del consiglio di Amministrazione, aveva imputato alla Atac il mancato versamento all'azienda di trasporti regionale delle quote derivate dalla vendita dei biglietti integrati 'metrebus'. Oggi le risposte di Atac.

ATAC-ADIR: UNA FACCENDA INTERNA AL COMUNE - “Innanzitutto c'è da precisare che il debito di Atac nei confronti della Adir è un debito nei confronti di una parte correlata del nostro gruppo.  Insomma, dipendiamo tutti dal Comune di Roma”, spiega Atac. Una faccenda interna, dunque, che dipende in origine proprio dal mancato stanziamento di fondi da parte del Comune, che a sua volta li attende dalla Regione: “I debiti contratti da Atac dipendono da una grossa partita di crediti che ancora dobbiamo riscuotere dal Lazio. Stiamo lesinando anche noi”.

COTRAL: LIBANORI VS. DE VINCENZI - La questione Cotral è ancora differente, soprattutto perché la polemica non viene dall'intera società, bensì da uno dei membri del suo Cda, Giovanni Libanori e da alcuni dipendenti che lo scorso primo luglio hanno manifestato davanti alla sede di Atac sulla Prenestina. Una scissione interna che ha visto contrapporsi prima che Cotral e Atac, Libanori e il presidente della Cotral Domenico De Vincenzi.

COTRAL: LE QUATTORDICESIME - Pomo della discordia: le quattordicesime dei dipendenti. Libanori gridava all' “appropriazione indebita” da parte di Atac di 50 milioni di euro, motivo per cui l'azienda non sarebbe stata in grado di provvedere a pagare la quattordicesima ai suoi lavoratori. De Vincenzi aveva immediatamente placato gli allarmismi affermando che il debito di Atac non aveva nulla a che vedere con gli stipendi, e che le quattordicesime sarebbero state solo posticipate all'8 luglio. Sorpresa finale: anticipo sul posticipo, le buste paga sono arrivate il 4 luglio, grazie a Zingaretti, deus ex machina che ha finanziato l'azienda con 32 milioni di euro.

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LA REGIONE LAZIO - Concordano De Vincenzi e Atac. Il problema della Cotral non deriva dai debiti dell'altra azienda di trasporti: “Il maggior credito di Cotral non è con noi, ma con la Regione - spiega Sgroi - E' il nostro stesso problema: la Regione deve mettere ordine e sbloccare i fondi, in modo che la situazione si appiani e tutti i bilanci tornino regolari”.

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