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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cronaca

Omicidi di Prati, De Pau cercò documento falso per fuggire

La tenuta dell'impianto accusatorio sarà al vaglio oggi davanti al gip. Nel carcere di Regina Coeli andrà in scena, infatti, l'interrogatorio di convalida

Oggi Giandavide De Pau, accusato del triplice omicidio avvenuto nel quartiere Prati, sarà davanti al giudice per le indagini preliminari. La tenuta dell'impianto accusatorio sarà al vaglio nel carcere di Regina Coeli dove andrà in scena l'interrogatorio di convalida. È presumibile che De Pau - che ha sostenuto sabato un interrogatorio fiume in questura durante il quale ha affermato di non ricordare nulla dopo i fatti di via Riboty dove a morire sono state due donne cinesi - si possa avvalere della facoltà di non rispondere.

La sua versione

D'altronde la sua versione, al momento, appare confusa. "Io non ricordo nulla di cosa sia successo dopo. Non ricordo di via Durazzo, ho solo vagato per due giorni senza mangiare e dormire". La versione però che sembra non trovare conferme. L'uomo è stato infatti immortalato da una telecamera in via Durazzo dove arriva a bordo della sua auto. Con ogni probabilità dopo avere ucciso Marta Castano l'ex autista del boss di camorra Michele Senese, è risalito a bordo della Toyota IQ per fare perdere le proprie tracce.

Ha tentato di fuggire?

Una tesi, questa, avvalorata da altri elementi che fanno supporre che Giandavide De Pau abbia cercato di fuggire, di lasciare l'Italia. Secondo gli inquirenti nelle ore successive ai delitti, l'indagato avrebbe contattato di nuovo la sua amica, una cittadina cubana, con cui aveva trascorso la notte di mercoledì, prima degli omicidi consumando droghe. 

600 euro per un passaporto

Alla ragazza ha chiesto aiuto anche promettendo denaro, circa 600 euro. Obiettivo, stando a chi indaga, era procurarsi un passaporto falso da potere utilizzare per andare all'estero, per scappare. C'è quindi anche il pericolo di fuga nel provvedimento con cui i pm hanno chiesto di convalidare il fermo. Come è presumibile, per far restare in carcere De Pau, i magistrati contestano anche il rischio di reiterazione del reato visto che nel passato dell'uomo c'è un episodio di violenza sessuale ai danni di una donna brasiliana nel 2006. 

L'accusato del triplice omicidio, stando alla ricostruzione della squadra mobile e della procura, dopo aver ucciso avrebbe raggiunto un pub e da lì l'incontro con la donna cubana a cui ha chiesto di procurargli il documento per espatriare. Con l'auto, inoltre, De Pau è stato coinvolto anche in un incidente tanto che la sua Toyota, che è stata analizzata dagli inquirenti, è stata trovata in un deposito e danneggiata. Come ci sia arrivata lì è uno degli aspetti che l'indagine deve ancora chiarire così come l'arma utilizzata per gli omicidi di cui non c'è ancora traccia. 

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