Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

De Palo: "Ardeatine, ferite di Roma. Siano i giovani testimoni di speranza"

Al 68° dell'eccidio delle fosse ardeatine hanno partecipato l'assessore De Palo, il sindaco Alemanno e il Presidente Giorgio Napolitano. Circondati da tanti giovani

«Le Fosse Ardeatine rappresentano una ferita per la storia di Roma, ma questi mille studenti qui a rendere omaggio sono un segno di speranza per tutta la città». Così l’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo, a margine della cerimonia di omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine, nel 68° anniversario dell’eccidio. De Palo ha partecipato alla commemorazione insieme a mille studenti provenienti da 30 Istituti superiori e 16 Scuole medie della Capitale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno.

«Il sacrario romano dove nel ‘44 i nazisti, dopo l'attentato di via Rasella, per rappresaglia trucidarono 335 uomini innocenti, dai 14 ai 75 anni, è un luogo che suscita sempre commozione, così come quelli della memoria che visitiamo con gli studenti nell’ambito del progetto ‘Roma nel Cammino della Memoria: percorsi, viaggi di storia, cultura e impegno civile’, come Auschwitz. L’eccidio qui perpetrato è il simbolo della violenza deliberata dell'uomo sull'uomo, è l'effetto più esecrabile della guerra. E purtroppo alla follia umana non c’è mai fine, vedi i recenti fatti di Tolosa», prosegue De Palo.

Poi conclude: «Credo sia importante aiutare gli studenti a ricordare, perché nella memoria c’è il seme della speranza. Oltre a ricordare, perciò, vogliamo trasformare i ragazzi stessi in testimoni di speranza».
 

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