Investì e uccise Davide Marasco, condannato a sei anni. Mamma Maria Grazia: “Sentenza vergognosa”

La sentenza è stata pronunciata nel tardo pomeriggio di venerdì 11 dicembre presso il tribunale di piazzale Clodio

È stato condannato a sei anni di reclusione Naim Xhumari, il 49enne di origine albanese che a maggio dello scorso anno ha investito e ucciso Davide Marasco lungo la via Casilina. Il giovane, di appena 31 anni e residente a Finocchio, si stava recando al lavoro con la sua Yamaha 125 quando è stato travolto dalla Ford Fiesta. La mamma di Davide, Maria Grazia Carta che non ha mai smesso di lottare per avere giustizia ha commentato: “Una sentenza vergognosa, continuerò la mia battaglia”.

La voce di Maria Grazia è intrisa di dolore ma anche di rabbia e determinazione quando, a poche ore dalla pronuncia della sentenza in piazzale Clodio, la raggiungiamo al telefono. “Siamo vittime due volte, perché perdiamo un familiare e perché l’iter giudiziario si protrae per così tanto tempo che noi genitori o fratelli siamo sottoposti a luci della ribalta che non vorremmo”. La sentenza annunciata per il primo pomeriggio venerdì è stata pronunciata intorno alle ore 19.00 e le motivazioni non sono ancora state rese alla famiglia. Maria Grazia Carta dal maggio del 2019 ha avviato una lunga battaglia e ora come allora chiede alla politica tutta una presa di responsabilità, chiede sicurezza.

“Mio figlio è stato ucciso da un uomo ubriaco che si è messo al volante e ha imboccato la strada contromano prendendo in pieno Davide” ha commentato. Davide che di professione faceva il fornaio, quella notte del 27 maggio si stava recando al lavoro. L’uomo che l’ha investito all’altezza di via Silicella (periferia est del Municipio VI) dopo l’incidente si è dato alla fuga ma è stato raggiunto dalla polizia locale poco più tardi a Giardinetti. “Mio figlio andava a lavorare, chi lo ha ucciso no, era sbronzo. Non solo, l’ambulanza è arrivata dopo 20 minuti e la squadra di polizia locale che è intervenuta non era del nostro municipio”.

Maria Grazia punta il dito contro l’abbandono delle periferie: “I nostri territori devono essere attenzionati dalla politica, non si possono realizzare interventi solo in campagna elettorale – ha commentato – Se si guarda alle statistiche si muore di più nei territori di periferia e Roma porta un triste primato, nel nostro municipio si muore anche attraversando una strada per prendere un autobus come accaduto pochi giorni fa”. Un messaggio forte e chiaro quello di Maria Grazia: “I cittadini devono sapere che non siamo tutelati, ho perso un figlio e ho scritto a tutte le cariche dello Stato dalle più alte a quelle più vicine a noi ma non ho mai avuto risposte”. A settembre, il consiglio del sesto municipio ha votato per intitolare una strada o una piazza alla memoria di Davide, vittima della strada

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