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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca Ostia

Daniel e David Fusinato, l'ultimo saluto: lacrime e palloncini biancoazzurri nel giorno dei funerali dei bambini uccisi ad Ardea

Presente alla esequie anche la sindaca di Roma Virginia Raggi. Nel frattempo ieri è andato in scena il terzo sopralluogo dei carabinieri nella villetta del killer Andrea Pignani

Un muro di palloncini bianchi e azzurri, lacrime e lunghi minuti di applausi. Ostia si è fermata per dare l'ultimo saluto a David e Daniel Fusinato, i bambini di 5 e 10 anni, ammazzati insieme a Sebastiano Ranieri la scorsa domenica nella strage di Ardea da Andrea Pignani, il killer che poi si è suicidato con un colpo di pistola alla tempia. Tanti si sono riuniti davanti e dentro la chiesa di Santa Maria Regina Pacis.

Il tutto con profondo rispetto per la famiglia Fusinato, così come chiesto nei giorni scorsi anche dal legale che li segue, l'avvocato Diamante Ceci. All'ultimo saluto ha voluto presenziare anche la sindaca Virginia Raggi. Presente anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Assente il sindaco di Ardea, Mario Savarese, invitato dalla famiglia Fusinato, tramite il legale, "a non partecipare alle celebrazioni".  Al suo posto, il vicesindaco di Ardea.

Tanta la commozione con il piazzale antistante la chiesa Santa Maria Regina Pacis di Ostia dove si svolge il rito funebre, già pieno un'ora prima della funzione iniziata alle 14 . A circondare i cittadini, oltre ad amici e parenti, giunti per l'ultimo saluto ai due bambini fiori, ma anche le decine e decine di palloncini bianchi e azzurri che hanno circondato l'area e uno striscione degli Ultras Lazio: "Ciao Daniel e David, che i vostri cuori volino più in alto della follia di questo mondo". 

I messaggi per David e Daniel

Al termine della messa sono stati letti alcuni messaggi. Un compagno di scuola di David ricorda un episodio in classe, poi una lettera di una mamma: "Domenica 13 giugno siete usciti di casa per andare a giocare, come fanno tutti i bambini del mondo era una splendida giornata di sole, qualcosa però ha trasformato questa splendida giornata in tragedia e dolore. Personalmente mi sono fatta mille domande, perché i bambini? Perché prendersela con due piccoli indifesi? Perché tanta cattiveria? Non sono riuscita a rispondere a queste domande. Sono solo tanto arrabbiata, delusa, addolorata per questi poveri genitori ai quali sono stati portati via i loro figliuoli. Gesù accolga loro con gioia e serenità tra gli angeli". Un lungo, interminabile applauso ha quindi accolto queste parole commosse.  

La vita a Ostia di David e Daniel Fusinato

David e Daniel Fusinato amavano Ostia, dove andavano a scuola. "Erano due bambini educati e rispettosi. Daniel, il più grande, aveva solo 9 e 10 in pagella. Era venuto a casa mia e stava andando via senza salutarmi. Invece è tornato indietro e mi ha voluto dare un bacetto", aveva raccontato Sonia Di Gennaro, la nonna dei due piccoli, tra le prime a soccorrere i nipotini.

Daniel Fusinato, più grande, era il portiere dei Pulcini dell'Ostiamare, cresciuto nella cantera della società lidense, giocava nella squadra di Ostia da oltre 4 anni e da tempo, secondo chi frequenta la società biancovola, la Lazio aveva messo gli occhi su di lui.  

"Tutta la Società Ostiamare si stringe attorno alla famiglia di Daniel e David per questo dolore immenso e incolmabile. Legati all'Ostiamare, ricordiamo con grande affetto Daniel, piccolo gabbiano biancoviola", si legge in una nota della società di via Amenduni. In lutto anche gli ultras dell'Ostiamare: "Una tragedia assurda, infame, ingiustificata e soprattutto evitabile. Daniel e il suo fratellino David vittime della follia umana, riposate in pace piccoli angeli".

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Il messaggio del Pd: "Siamo tutti rimasti attoniti ed increduli"

Anche il Partito Democratico del X Municipio ha voluto manifestare il proprio cordoglio, ribadendo sul concetto della pericolosità delle armi da fuoco, come espresso anche dal segretario del partito Enrico Letta: "Oggi, il nostro pensiero non può non andare a Daniel e David. A Ostia perché qui erano nati e solo successivamente la famiglia si è trasferita ad Ardea, dove purtroppo una settimana fa si è consumato l’orribile gesto che ha messo fine alle loro vite e a quella di Salvatore Ranieri, che ha cercato invano di proteggerli. Siamo tutti rimasti attoniti ed increduli per quello che è successo e ci chiediamo come sia possibile che armi letali possano rimanere incontrollate a disposizione di chi non avrebbe alcun titolo per maneggiarle. Sarà un dovere irrinunciabile far sì che la legislazione su questo diventi molto più severa: le nostre città devono essere luoghi di convivialità, di serena e civile convivenza. Ogni vita spezzata è una parte di ciascuno di noi che se ne va e quando le vittime sono bambini innocenti, è tutto ancora più doloroso ed inaccettabile. Ci stringiamo in un grande abbraccio alla famiglia e siamo certi che tutta Ostia oggi avrà un pensiero di solidarietà e di affetto per loro".

Nuovo sopralluogo ad Ardea

Nel frattempo ieri è andato in scena il terzo sopralluogo dei carabinieri nella villetta di Andrea Pignani. Nella mansarda dove il killer trascorreva intere giornate, continua la ricerca di nuovi elementi per ricostruire la personalità dell'omicida. Oltre al controllo di ulteriori documenti, i carabinieri della Compagnia di Anzio e della stazione di Tor san Lorenzo, si sono messi al lavoro recuperando anche le chiavi della sua Citroen C4 parcheggiata a qualche decina di metro di distanza dalla sua abitazione di viale Colle Romito.  Sulla sua salma del 34enne, su disposizione della Procura di Velletri, sono stati effettuati anche i test tossicologici. I risultati completi dell'esame autoptico saranno depositati tra 60 giorni.

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