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Cronaca

Roma sotto sfratto: più di seimila sentenze nel 2011

I dati (nazionali) sono del Ministero dell'Interno e sono stati trasmessi in anteprima dal sindacato Unione Inquilini. Cifre allarmanti che testimoniano l'acuirsi dell'emergenza casa nella capitale e in tutto il Lazio

Emergenza casa: a parlare questa volta sono i numeri. Cifre allarmanti sulla quantità di cittadini romani sfrattati nel 2011 registrate dal Ministero dell'Interno e rese note in anticipo dal sindacato Unione Inquilini. La situazione è critica in tutta Italia ma il Lazio, e Roma in particolare, sono in prima linea. Su un totale nazionale di quasi 64 mila nuove sentenze di sfratto emesse, di cui quasi 56 mila per morosità e 124 mila richieste di esecuzione forzata, i provvedimenti di sfratto emessi sul territorio regionale sono 7.625 di cui 5.056 per morosità. Ovviamente gran parte degli sfratti sono avvenuti a Roma che se ne aggiudica 6.686.

“La tragedia della morosità è come uno tsunami che travolge le nostre citta' e tracima anche nelle province e nei piccoli centri". L'Unione Inquilini commenta i dati avuti in anteprima dal Ministero dell'Interno e ci tiene a precisare che i numeri estrapolati (quelli nazionali) non sono ancora definitivi perchè incompleti quelli di grandi città come Napoli, Bari e Milano. "Non è quindi indicativo neanche il meno 2,3% sul totale degli sfratti emessi nel 2010. Il dato anzi è da considerare ancora in aumento pesante su tutto il territorio nazionale e crescono di oltre l’11% le richieste di esecuzione forzosa degli sfratti con l’Ufficiale Giudiziario". E a crescere ulteriormente è anche la percentuale legata alla morosità: "nel 2011, sfiora il 90% del totale delle nuove sentenze emesse (contro l’85% dello scorso anno)".

Tornando a Roma (territorio provinciale) ecco i dati nel dettaglio: di quelle 6.686 sentenze di sfratto se ne contano 128 per necessità del locatore, 1.228 per finita locazione, e, impennata spaventosa, ben 5.330 per morosità. Una situazione che, senza manovre risolutive che puntino ad abbassare i canoni di locazione per le famiglie in difficoltà rischia di peggiorare ulteriormente, come spiegano chiaramente da Unione Inquilini.

“Dallo scoppio della crisi, l’andamento degli sfratti segnala con evidenza l’acuirsi di una irrisolta questione sociale legata al diritto alla casa negato – commentano da Unione Inquilini - Senza iniziative adeguate di contrasto, calcoliamo 250.000 nuovi sfratti nei prossimi 3 anni, di cui 225.000 per morosità incolpevole. Serve una sospensione immediata dell'esecuzione di tutti gli sfratti, compresa la morosità incolpevole e uno stanziamento straordinario per ripristinare un fondo sociale per gli affitti adeguato alle esigenze delle famiglie in  difficoltà”.

E ancora "serve un piano straordinario per gli alloggi popolari, utilizzando con priorità il patrimonio pubblico e le aree pubbliche. Questa sarebbe una “valorizzazione sociale” dei beni pubblici e non la dismissione speculativa che il governo prepara. Sarebbe una grande opera pubblica, un investimento per il lavoro e la giustizia sociale”.

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