Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Torre Maura / Via dell'Usignolo

Panico al centro d'accoglienza: ospite distrugge locali con un estintore e si scaglia contro gli agenti

L'intervento della polizia nella struttura che si trova fra via dell'Usignolo e via dei Codirossoni

Il centro d'accoglienza di Torre Maura in una foto d'archivio

Panico al centro d'accoglienza di Torre Maura dove un ospite ha dato in escandescenza distruggendo alcune stanze ed aggredendo gli agenti di polizia. La richiesta d'intervento poco dopo le 9:00 di lunedì mattina dalla struttura che si trova fra via dell'Usignolo e via dei Codirossoni.

Attimi di paura quelli creati da un giovane ospite della struttura della periferia est della Capitale, un 21enne del Mali. L'uomo infatti, dopo aver dato in escandescenze ha preso un estintore ed ha danneggiato una stanza, gli infissi e alcune porte, brandendo il dispositivo di sicurezza come un'arma.

Richiesto l'intervento al 112 sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e del commissariato Casilino Nuovo di polizia. Per nulla intenzionato a desistere dai propri intenti violenti il 21enne si è infatti scagliato contro i poliziotti che non senza difficoltà sono riusciti a bloccarlo.

Affidato alle cure del personale del 118 il giovane è stato trasporato al Policlinico Tor Vergata con gli agenti che stanno quantificando i danni. Restano da accertare le cause che hanno scatenato le ire dell'uomo e se lo stesso abbia ferito qualche ospite o operatore del centro d'accoglienza. 

Situazione che degenera giorno dopo giorno 

Le violenze della mattina del 21 giugno hanno trovato il commento del consigliere della Lega in Regione Lazio Laura Corrotti: "Ancora una volta il centro d’accoglienza a Torre Maura ha richiesto l’intervento delle nostre forze dell’Ordine a causa, questa volta, di un immigrato originario del Mali che questa mattina dopo aver dato in escandescenza ha preso un estintore ed ha danneggiato alcune stanze della struttura e, in conclusione, si è scagliato contro gli agenti delle volanti e del commissariato Casilino Nuovo intervenuti per bloccarlo. Una situazione che degenera giorno dopo giorno e che non tranquillizza di certo i cittadini della periferia est della Capitale, lasciati sempre più soli da un’amministrazione che non ha avuto nessun interesse in ben cinque anni di governo di andare incontro alle richieste di aiuto dei residenti del Municipio VI".

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