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Daniel Guerini, il dolore dei genitori: "Sognava di diventare una bandiera della Lazio"

In tanti, amici e parenti, si sono riuniti sulla Togliatti a chiedersi il perché di questa tragedia. La mamma: "Avrebbe firmato il contratto"

"Voleva diventare una bandiera per la Lazio, come Totti lo è stato per la Roma". Mamma Michela e papà Danilo sono straziati dal dolore. Il destino tragico ha portato via, per sempre, il loro bambino. Daniel Guerini, 19 anni e promessa del calcio morto mercoledì in in un incidente su via Palmiro Togliatti, aveva come sogno quello di gioire per anni insieme ai tifosi della Curva Nord.

I genitori, così come gli amici di 'Guero', come hanno raccontato erano ormai "abituati a vederlo partire, a stare sempre fuori casa". Lo strazio di chi ha perso il figlio, un "fatto contro natura" che non si sarebbe mai aspettata di trovarsi a vivere, non è placabile.

I funerali di Daniel Guerini

Daniel era giocatore sì, ma anche tifoso perché seguiva la "sua" Lazio anche allo stadio proprio con papà e mamma. Michela, 46 anni, per il figlio vorrebbe un addio su un campo di calcio "con l'inno della Lazio". Il desiderio dei genitori sarebbe quello di salutarlo a Formello, quella che per 'Guero', significa casa.

La data dei funerali del 19enne morto la sera del 24 marzo in un incidente su via Palmiro Togliatti (la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale), ancora non è stata resa nota. Probabilmente saranno la prossima settimana e non è escluso che la Lazio voglia pagare le esequie. 

Lotito: "Poteva diventare un bravo professionista"

D'altronde anche il presidente Claudio Lotito è sotto choc: "I nostri colori sono a lutto, sui volti dei ragazzi non ci sono stati sorrisi. Daniel era un ragazzo splendido, apprezzato da tutti quelli che lo conoscevano per le sue doti umane prima ancora che per quelle calcistiche. Aveva tutte le carte in regola per diventare un bravo professionista, incarnando quei valori di lealtà e correttezza che sono alla base dell'educazione di ogni nostro calciatore - aggiunge Lotito- . La Lazio è una grande famiglia che oggi è affranta dal dolore, ma sa che il ricordo di Daniel resterà per sempre a tener viva la memoria di un giovane campione, scomparso troppo presto".

Daniel Guerini dopo Mirko Fersini, la Lazio piange ancora

Uno striscione per 'Guero' sulla Togliatti

L'ultima chiacchierata tra madre e figlio risale proprio a mercoledì. Era appena uscito dagli allenamenti. Poi la tragedia. A dare conforto alla famiglia, a casa, sono passati anche Alessandro Matri e il ds della Lazio Igli Tare, anche lui coinvolto emotivamente perché il figlio Etienne era compagno di squadra di Daniel nella Primavera. 

Dolore che ha invaso anche la via Palmiro Togliatti. Fiori attaccati alla recinzione di metallo, un grande striscione "Ciao Guero" portato nel pomeriggio dagli esponenti della curva nord della Lazio e tanti amici, parenti e tifosi in lacrime hanno raggiunto il luogo dell'incidente. Il vuoto sarà incolmabile. 

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