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Venerdì, 30 Settembre 2022
Cronaca Esquilino

Dana, la senzatetto incinta e vittima di violenze, è stata ritrovata. Il quartiere si era mobilitato per aiutarla

Dana ha 36 anni ed è incinta di 7 mesi. Soffre di disturbi psichici che si sono acuiti nel tempo.

Dana è arrivata nel quartiere Esquilino circa 7 mesi fa. È incinta e ci sarebbero persone che avrebbero sfruttato i suoi disturbi mentali per abusare ripetutamente di lei. Violenze sulle quali stanno indagando le forze dell'ordine. Di certo c'è che Dana, una 36enne tedesca, vive alla giornata tra via Marsala e via Giolitti. 

Le persone che abitano il quartiere hanno notato da subito la sua presenza. Quando è arrivata all'Esquilino non dava segni di squilibrio. Con il tempo, però, le cose improvvisamente sono cambiate. Prima è stata vista in compagnia di altri uomini, poi con segni di violenze e, dopo qualche settimana, incinta. 

Le sue difficoltà non sono passate inosservate al quartiere che ha anche avviato una raccolta firme per chiedere che la giovane sia assistita e che riceva cure sanitarie adeguate. Da giorni, però, di Dana si erano perse le tracce. Ieri la donna è stata fortunatamente trovata dalla polizia locale che l'ha affidata alle cure mediche. 

Ieri mattina, a seguito di numerosi sopralluoghi, è stato possibile individuare Dana. Gli agenti del I Gruppo Centro, al termine di ricerche e appostamenti eseguiti per giorni in vari luoghi della Capitale, sono riusciti ad individuare la 36enne in piazzale del Verano. 

Solo dopo vari tentativi di avvicinamento e ore di incessante dialogo, portato avanti con pazienza e sensibilità da parte dei caschi bianchi appartenenti al Nae (Nucleo Assistenza Emarginati) unitamente al personale della Sala Operativa Sociale, ieri mattina è stato possibile affidare la donna alle cure del 118. 

Un lavoro lungo, portato a termine anche grazie all'intervento dei medici della ASL di via Palestro. Ora Dana si trova all'ospedale Santo Spirito, dove lei e la bambina che porta in grembo potranno essere seguite con l'assistenza medica necessaria. Mamma e figlia si trovano al momento in osservazione ma le condizioni di salute sembrano non destare preoccupazione. 

Questo è solo l'ultimo degli oltre 16mila interventi che, quest'anno, hanno visto impegnate le pattuglie della Polizia Locale dei reparti Nae, specializzati nelle forme di assistenza a persone fragili, che vivono in condizioni di emarginazione e forte disagio sociale, come il caso di Dana, seguita da mesi ma per la quale i numerosi tentativi intrapresi per fornirle un adeguato ausilio non avevano dato finora un esito positivo. 

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