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Cronaca Borgo

Dal carcere in Vaticano per ricevere un premio

Dagli istituti di Torino, Bari e Roma, arriveranno all'Università Urbaniana per ricevere il Premio Sciacca

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Per un giorno, lasceranno i luoghi dove sono in custodia o in affidamento e saranno ricevuti in Vaticano per ricevere un importante riconoscimento. Questa l’incredibile storia di tre giovani in carico al Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia (i cui nomi vengono omessi per ragioni di privacy) che saranno premiati con il Premio Sciacca 2015 nella sezione “Cultura della Pace e Tutela dei Minori”.

Dagli istituti di Torino, Bari e Roma, arriveranno all'Università Urbaniana, dove sabato 7 novembre saranno premiati davanti a rappresentanti dello Stato, delle Forze Armate e del Vaticano: grazie a questa iniziativa, i ragazzi potranno capire che la società e le istituzioni non sono nemici contro cui combattere ma alleati nel loro percorso di rinascita.

I tre minori hanno risposto al bando diramato in estate presentando lavori artistici che hanno colpito la giuria per il valore artistico e l’anelito di speranza: riceveranno diploma di merito, targa, medaglia e borsa di studio.

Un evento eccezionale e fortemente simbolico, reso possibile dal protocollo d’intesa sottoscritto negli anni scorsi fra la Presidenza del Premio Sciacca e il Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento Giustizia Minorile, diretto per anni da Serenella Pesarin, che riceverà un riconoscimento alla carriera.

E visto il riscontro positivo, in questa edizione il progetto interesserà anche i più grandi: con modalità analoghe, dopo il protocollo d’intesa firmato proprio quest’anno, saranno premiati anche tre giovani-adulti in carico al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, nella sezione “Beato Carlo I per la pace tra i popoli”. I riconoscimenti andranno a Gianluca M. (Casa di Reclusione di Ancona), autore di un elaborato sul beato Carlo I d’Asburgo; Giordano V. (Casa Circondariale di Bari), per l’elaborato dal titolo “La Pace fuori da queste mura”; Kourouma R. (Casa Circondariale di Bari) per il testo “Pace tra i popoli”.

Il Premio Sciacca è nato nel 2001 per porre all’attenzione dell’opinione pubblica storie e personalità eccellenti, oltre a raccogliere fondi per opere benefiche. Ricordiamo, fra le numerose opere caritatevoli, il Banco Tutori Ortopedici “Giuseppe Sciacca”, che negli anni ha fornito gratuitamente supporti ortopedici a bambini colpiti da spina bifida. Per meglio portare avanti queste iniziative benefiche, lo scorso anno è nata la Fondazione “Giuseppe Sciacca” onlus, di carità e cultura per la giustizia e la pace dei popoli.

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