Cronaca Balduina

Crollo a Balduina, Acea: "Tubature non corrose ma troncate di netto dopo frana"

L'azienda rileva che "negli ultimi tre anni non è stato necessario intervenire in alcun modo su tali condutture"

Si indaga per "crollo colposo". Un procedimento, per ora, contro ignoti quello di Balduina dove in via Livio Andronico, mercoledì 14 febbraio, la strada è letteralmente franata inghiottendo le auto parcheggiate (il video). Il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia si è recata sul luogo e sta svolgendo una serie di controlli, finalizzati alla realizzazione di alcuni atti urgenti. L'intera area è stata da ieri messa sotto sequestro.

Strade chiuse e deviazioni a Balduina

Il crollo ha costretto la Polizia Locale ad istituire una nuova disciplina traffico. Via Livio Andronico fra largo Lucio Apuleio e via Lattanzio è chiusa al traffico. Stop alla circolazione anche da via Anneo Florio a via Livio Andronico all'altezza del civico 28. Istituzione del doppio senso di marcia in via Lattanzio fra via Romeo Rodriguez Pereira e via Livio Andronico. Istituito obbligo svolta a destra in via Anneo Floro intersezione via Lattanzio.

"Tubature in ottimo stato, troncate da frana"

Nel frattempo le ispezioni continuano. Acea Ato 2 spiega che "dopo i primi interventi e rilievi effettuati questa notte il personale tecnico ha constatato l'ottimo stato delle tubature: esse si presentano però troncate di netto, probabilmente per il forte impatto dovuto allo smottamento del terreno, ma in nessun modo corrose".

"L'azienda – prosegue– fa rilevare che negli ultimi tre anni non è stato necessario intervenire in alcun modo su tali condutture, proprio perché giudicate idonee e in ottimo stato. I primi interventi risalgono ad una settimana fa quando l'8 febbraio le squadre inviate sul posto, in riposta alla segnalazione della Polizia Locale delle 16:33, hanno trovato,per la prima volta, i tubi troncati, rottura causata anche in quel caso probabilmente dallo smottamento del terreno. Il personale tecnico che si era recato sul posto non avendo riscontrato in strada alcuna anomalia, ha proceduto alla riparazione e al ripristino del servizio". Acea Ato 2 informa anche che "il ripristino del servizio è previsto per il pomeriggio di oggi", conclude la nota.

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crollo balduina

Azione risarcitoria del Codacons

Anche il Codacons si è mosso lanciando l'iniziativa di una "azione risarcitoria collettiva per tutti gli abitanti di via Livio Andronico, finalizzata ad ottenere il risarcimento dei danni per gli evidenti pericoli corsi". "Pubblicheremo oggi sul nostro sito il modulo attraverso il quale i residenti della zona e tutti gli automobilisti che percorrono quotidianamente la strada teatro dell'incidente possono costituirsi parte offesa nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma - spiega il presidente Carlo Rienzi, che aggiunge - Si tratta di un passo indispensabile per essere riconosciuti soggetti lesi dai reati che saranno accertati dalla magistratura, e per avanzare richiesta di indennizzo nei confronti dei responsabili della voragine, in relazione ai potenziali pericoli corsi sul fronte della sicurezza pubblica e dell'incolumità' personale".  

La testimonianza di un residente

Un residente di largo Lucio Apuleio, a RomaToday, ha raccontato cosa ha vissuto in quei minuti: "Abito vicino al punto dove è franata la strada. Mi trovavo in casa, a un certo punto è mancata l'acqua. Non capivo il perché. Così mi sono affacciato. E solo allora ho visto la strada crollata e le auto sprofondate. So che un palazzo è stato evacuato". In questo articolo tutte le testimonianze dei residenti.

VIDEO | Balduina: la strada frana e le auto cadono dentro

Strada crollata a Balduina

auto crollo balduina-2

Il cantiere al posto dell'ex istituto 

La zona era diventata un cantiere dallo scorso ottobre. L'ex istituto paritario legalmente riconosciuto di via Lattanzio, infatti, stava per trasformarsi. Erano previsti due edifici a destinazione residenziale e uno a destinazione mista, come aveva confermato a RomaToday Michele Menna, assessore ai Lavori pubblici di Monte Mario. 

La questione aveva fatto molto discutere. Il permesso a costruire era stato rilasciato dal Dipartimento Urbanistica mentre l'Amministrazione del Municipio XIV aveva concesso (dal 23 ottobre al 6 novembre ndr) l'occupazione di "suolo pubblico con area di cantiere". Da mesi i residenti protestavano contro la ditta che stava eseguendo i lavori, poi il crollo.   

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