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Cronaca

Mafia, Roma terra di conquista: i gruppi stranieri che fanno affari in città

Non solo gruppi legati alla camorra, 'ndrangheta e mafia siciliana: a Roma c'è un po' di tutto. Particolarmente attive risultano le consorterie albanesi, nigeriane e cinesi

Spada, Casamonica, Gambacurta, Senese, Pagnozzi, Triassi, Fasciani, Costagliola, Sanguedolce. Cognomi di famiglie importanti a Roma, citati e raccontati più volte nelle ordinanze dei giudici che negli ultimi anni hanno emesso una serie di inchieste importanti che hanno portato a centinaia di arresti.

Gruppi noti che hanno intrecci in affari con camorra, 'ndrangheta e mafia siciliana. Ma nella Città Eterna non ci sono solamente loro a spaziare nel panorama criminale, anzi. Sono tanti i gruppi stranieri che hanno preso sempre più potere negli anni.

Violenza utile ance per condizionare le vittime

L'aspetto multietnico della criminalità nella Capitale merita un paragrafo apposito nella relazione della Dda: "Pur in assenza, nel semestre, di evidenze eclatanti, appare variegato il complesso delle consorterie che, nella gran parte dei casi, mantengono rapporti con i Paesi di origine, dei quali hanno anche conservato la mentalità ed il modus operandi. Il ricorso alla violenza e ad atti di intimidazione diventa funzionale non solo a garantire la coesione interna degli associati, ma anche a ridurre le vittime in una condizione di assoggettamento, inducendo ad un comportamento di omertà, rendendo più difficoltosa l'azione di repressione e talora la rilevazione stessa del fenomeno". Particolarmente attive risultano le consorterie albanesi, nigeriane, cinesi.

I gruppi albanesi a Roma

I clan albanesi si occupano di narcotraffico, "sfruttamento della prostituzione e alla commissione di reati predatori, spesso anche con l'uso di armi da fuoco", sono violenti e sempre più potenti come dimostrano le operazioni che hanno raccontato anche le sfumature della cosiddetta batteria di Ponte Milvio di cui faceva parte anche Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik

Rilevante è la figura di Dorian Petoku, di professione personal trainer, ma nella vita uomo con il curriculum criminale lungo arrestato nell'ambito dell'indagine 'Brasile Low Cost' (narcotraffico con i Casamonica), nei guai anche per l'operazione Lucifero (spaccio tra la Marranella e Acilia) e l'operazione Re Mida.

I nigeriani in città

La criminalità nigeriana risulta "dedita prevalentemente al traffico di esseri umani, allo sfruttamento della prostituzione e al narcotraffico, quest'ultimo anche in osmosi con organizzazioni criminali albanesi" spiega l'Antimafia che aggiunge: "Non si può escludere in futuro l'affermazione anche nella Capitale di associazioni criminali di matrice nigeriana in analogia a quanto accaduto in altre aree del territorio nazionale. Una presenza che in un primo momento potrebbe non emergere in modo evidente, in quanto confinata all’interno della stessa comunità etnica proprio a causa delle condizioni di assoggettamento ed omertà ingenerate dai cruenti metodi di intimidazione di questi cult".

La criminalità cinese a Roma

La criminalità cinese - le cui attività non sono più circoscritte al quartiere Esquilino, ma si estendono alle zone Casilina, Tuscolana, Appia e in direzione di Ostia Lido - si occupa di "estorsioni e rapine, quasi esclusivamente nei confronti di propri connazionali, sfruttamento della prostituzione, reati finanziari (a cui si affiancano attività illecite di money transfer), nonché alla detenzione e spaccio di metanfetamina, gestita in regime di sostanziale monopolio. A queste attività tali gruppi affiancano il traffico delle merci contraffatte provenienti dalla Cina e, ovviamente, il riciclaggio".

Emblematica in tal senso è l'operazione del 12 ottobre 2019, con la quale tre cinesi sono state denunciate per riciclaggio perché individuate all'aeroporto di Fiumicino con al seguito 2,7 milioni di euro, nascosti all'interno di valigie. Gli accertamenti sono scattati dopo che erano stati verificati frequenti viaggi delle prevenute da e per la Cina.

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I gruppi dell'est Europa

Quindi la criminalità romena è impegnata in "delitti contro il patrimonio, lo sfruttamento della prostituzione ma anche della manodopera maschile destinata al lavoro nero nell'edilizia e nell'agricoltura". La criminalità georgiana attiva a Roma si occupa invece di "furti in abitazione, alla ricerca di gioielli ed altri preziosi che vengono immediatamente rivenduti ad una rete di ricettatori".

Lo sfruttamento della prostituzione

Lo sfruttamento della prostituzione viene esercitato oltre che dai clan albanesi, da quelli nigeriani e da quelli romeni, anche da gruppi criminali sud americani, mediante pressioni intimidatorie e violenze fisiche, nei confronti di transessuali brasiliani e colombiani.

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