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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Balduina / Via Anneo Lucano

Giallo a Balduina: il rapper Cranio Randagio muore dopo una festa

Il corpo privo di vita di Vittorio Bos Andrei trovato in un appartamento in via Anneo Lucano. Partecipò al talent X Factor

E’ morto nell’appartamento di un amico alla Balduina al termine di una festa. Ad essere trovato privo di vita Vittorio Bos Andrei, in arte Cranio Randagio, rapper romano di 22 anni scelto come talento della musica italiana dal cantante Mika nel talent show X Factor.

MORTO IN CASA - La morte del talento romano, che si divideva nel suo lavoro tra la Capitale e Milano, risale alla tarda mattinata di sabato quando gli amici, con i quali aveva passato la serata, l’hanno trovato privo di sensi nell’appartamento di via Anneo Lucano nel quale si trovavano. Poi l’allerta al 118 con i medici che una volta arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatare la morte di Cranio Randagio.

FESTA CON GLI AMICI - Accertato il decesso di Vittorio Andrei, il personale medico ha quindi allertato le forze dell’ordine con l’arrivo sul posto degli agenti delle volanti e del commissariato Monte Mario. Ascoltati gli amici presenti nell’appartamento ed il proprietario della casa dove è morto Cranio Randagio, gli investigatori, con l'ausilio della polizia scientifica, hanno svolto accertamenti sino al tardo pomeriggio trovando la presenza di numerose bottiglie di alcolici nell’abitazione. Un consumo di alcol confermato anche dai presenti.

AUTOPSIA - Resta da accertare se nel corso del festino sia stato fatto uso di sostanze stupefacenti. Proprio questo mix (alcol e droga) potrebbe aver stroncato la vita di Andrei, così come un malore. Al momento gli investigatori non escludono nessuna ipotesi. La salma di Andrei è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto l’esame autoptico per accertarne le cause che ne hanno determinato la morte. 

CRANIO RANDAGIO - Vittorio Bos Andrei, in arte Cranio Randagio, era uno degli artisti emergenti della scena rap italiana. Migliaia i fans che ascoltavano le sue rime sui canali Facebook e YouTube. Poi la partecipazione nel 2015 al talent show X Factor. Tra i giudici anche il cantante Mika, che lo scelse come talento del rap. “Un cervello libero di pensare”, come diceva il rapper romano in relazione alla scelta del suo nome d’arte. Appassionato di musica da quando aveva 8 anni, e rimasto orfano di padre dall’età di 15 anni, Vittorio Andrei ha poi fatto un lungo viaggio in Australia. Tornato in Italia formò un gruppo punk-rock che poi abbandonò per dedicarsi al rap. 

I SOCIAL - La sua vita professionale, a quanto pare, andava alla grande. Molto noto nella scena romana, l'artista era solito condividere sui social, oggigiorno una vera e propria vetrina, le sue performance. Un ragazzo come tanti: 22 anni, capelli rasta, una grande passione per la musica e non solo visto che si era riuscito a portare a casa anche una laurea nonostante gli impegni.

“06-02-CRESCERE” - Lasciata Roma, la sua città natale, Cranio Randagio si trasferì a Milano facendo intanto uscire il suo primo lavoro “06-02-Crescere”, con palese riferimento ai prefissi delle due città nelle quali oramai viveva. Suo ultimo progetto prima della morte era la rubrica “Waiting for the Lion” che stava curando sui suoi canali social e che avrebbe dovuto accompagnare i fans all’uscita del suo disco.

MIKA SU TWITTER - La morte del rapper ha trovato anche il pensiero dello stesso Mika che sul proprio profilo twitter scrive tre tweet: “Quando incontri qualcuno tanto giovane, non immagini che la sua vita potrebbe finire così presto”. “Il mio pensiero va alla madre e la famiglia di Vittorio Cranio Randagio”. E ancora si legge @mikasounds: “ricorderemo la sua grande voglia fare musica e condividere quello che sentiva”. 

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