Cronaca

Per la febbre del gioco costringe la compagna a prostituirsi

Dovendo far fronte a somme di denaro da impiegare nelle scommesse, minaccia la compagna intimandole di avere rapporti non protetti in modo da realizzare guadagni maggiori

Stanca di subire continue vessazioni e minacce, ieri pomeriggio una giovane ha deciso di denunciare alla Polizia quella che era cominciata come una storia d’amore ma poi si è ben presto trasformata in un vero e proprio dramma.

I.D.H., dovendo far fronte a somme di denaro da impiegare nelle scommesse, minaccia la donna intimandole di avere rapporti non protetti in modo da realizzare guadagni maggiori. Per costringerla a consegnargli l’incasso in diverse circostanze l’aguzzino è arrivato al punto di colpirla con calci e pugni, segregandola nella stanza da letto, anche dopo aver scoperto che la ragazza era incinta.

Lei è una cittadina romena di 30 anni che, dopo essere tornata in Italia, dopo il fallimento del matrimonio e la perdita del posto di lavoro in patria, ha cominciato a prostituirsi. Dopo aver conosciuto una donna, ha cominciato ad esercitare la nuova ”professione” a Roma. Un giorno, è comparso nella sua vita I.D.H, 28enne connazionale, che dopo averla frequentata come cliente, le ha proposto di instaurare una relazione sentimentale stabile. All’inizio le cose andavano piuttosto bene ma, con il passare del tempo, sono cominciati a sorgere i primi problemi.  I.D.H., infatti, inizialmente affettuoso, ha cominciato ad esigere dalla giovane connazionale il pagamento di tutte le spese relative al sostentamento della coppia.

Dall’affitto dell’appartamento presso il quale i due risiedevano, alle spese per i generi alimentari e quant’altro fosse necessario per mantenere le esigenze della nuova famiglia di fatto. Avviato il “menage” familiare, i due decidono di stabilirsi in Romania e tornano perciò in patria, dove però improvvisamente si perdono di vista. Il giovane, adducendo varie scuse, decide di tornare a vivere con la madre. Dopo qualche tempo, la giovane romena, per il fallimento anche di questo rapporto torna in Italia ed ha ripreso a praticare il meretricio. Improvvisamente, anche I.D.H. è tornato. Dopo averle chiesto scusa per il passato, le ha proposto di tornare insieme. Trascorso poco tempo però, il giovane ha ricomincia ad avere pretese sempre più  pressanti, chiedendole di consegnargli l’incasso proveniente dalla sua attività, per la febbre del gioco.  

Dopo aver ascoltato il racconto della vittima, gli agenti del Commissariato Viminale diretto dal dr. Riccardo De Sanctis, sono andati presso la pensione dove era temporaneamente alloggiata la coppia, nei pressi della stazione Termini. Accompagnato in Commissariato  I.D.H., è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
 

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