Cosca di 'Ndrangheta su litorale romano: confiscati beni per 1,3 milioni di euro

Operativi tra Anzio, Nettuno ed Aprilia uomini della Finanza e della Polizia di Stato. Ecco i beni che finiscono in mano allo Stato

Sei fabbricati, tre terreni, sei auto, tre moto, una palestra e un'attività di "commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi". Il tutto per un valore di un milione e trecentomila euro. Il "tesoro" in questione è finito nella mani dello Stato a seguito della confisca avvenuta questa mattina ad opera del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e della Questura di Roma

L’odierna attività costituisce l’epilogo dell’operazione “ANTIUM” nel cui ambito, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, gli specialisti della Divisione Polizia Anticrimine – Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali e del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno ricostruito la “carriera criminale” e analizzato la posizione economico-patrimoniale di 7 persone (unitamente a quella dei membri dei rispettivi nuclei familiari) coinvolte, in passato, in strutturate attività di traffico di droga e talune ritenute affiliate, ovvero contigue, a una cosca di ‘ndrangheta .

Tra queste, spiccano le posizioni di Angelo Gallace e Liberato Tedesco, condannati in primo grado, nel 2013, dal Tribunale di Velletri per aver fatto parte di un’associazione di stampo mafioso, quali vertici di un’articolazione della ‘ndrina “Gallace-Novella”, operativa nei Comuni di Anzio (RM) e Nettuno (RM). In tale contesto. Gallace, soprannominato “Titì” o “lo Scoppolato”, era incaricato dello spaccio di sostanze stupefacenti; Tedesco, che, tra l’altro, ha scontato una pena di 24 anni di reclusione per omicidio e altri fatti avvenuti nel 1974 nell’ambito della c.d. “Faida di Guardavalle”, svolgeva funzioni di raccordo logistico del sodalizio, fornendo supporto ai latitanti della cosca sul litorale laziale.

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I beni che entreranno definitivamente a far parte del patrimonio dello Stato sono: 9 unità immobiliari (6 fabbricati e 3 terreni), site in Anzio (RM), Nettuno (RM) e Cappadocia (AQ) e la quota di un ulteriore terreno, ubicato ad Aprilia (LT); 6 auto e 3 motoveicoli; 1 ditta individuale, esercente l’attività di “gestione di palestre”;  l’intero patrimonio aziendale di 1 società, esercente l’attività di “commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi”; 9 tra rapporti finanziari e polizze assicurative. Il tutto per un valore complessivo di stima pari a circa € 1.360.000.
  

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