Cronaca

Sfilano i No Tav: da San Lorenzo al Prenestino contro l'Alta Velocità

Muri imbrattati da scritte "No Tav" ma il clima è pacifico. Nessuna tensione nel corteo a sostegno del movimento della Val di Susa che sta scorrendo tranquillo in queste ore da piazzale Tiburtino a Largo Preneste

Foto di Romatoday

Dalla Val di Susa il sostegno al movimento No Tav fa tappa anche nella capitale con un corteo in corso questo pomeriggio. Contro l'Alta Velocità Torino-Lione i manifestanti stanno percorrendo, in circa 5 mila, via Tiburtina, via dei Reti, via dello Scalo di San Lorenzo, piazza di Porta Maggiore, via Casilina, via Gallarate, piazza del Pigneto, via l'Aquila, piazzale Prenestino e via Prenestina.

Sul fronte tensioni al momento il clima è tranquillo e il tono pacifico della protesta sta smentendo i timori di possibili scontri legati alle violenze degli ultimi giorni. Piuttosto i manifestanti, alcuni con il volto incappucciato, hanno sfogato la rabbia contro i muri di San Lorenzo dove con le bombolette hanno lasciato il marchio ovunque. "No Tav", "La lotta non ha confini", "Tutti insieme per la valle", scritte "dedicate" alle forze dell'ordine, e una che campeggia sul muro del cavalcavia di Porta Maggiore. "Daje Luca".

Un sabato comunque intenso per la capitale che si trovava a dover "contenere" ben tre cortei di manifestanti. Oltre a quello dei No Tav infatti sfilavano per il centro anche i lavoratori edili, partiti da Piazza della Bocca della Verità e giunti nelle vicinanze dell'Arco di Costantino, e i sostenitori de La Destra di Storace contro il governo Monti che da piazza Esedra si sono ritrovati alla Bocca della Verità.

 

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