Coronavirus Roma, troppi assembramenti, ipotesi chiusura di alcune piazze. La circolare del Viminale

La circolare del capo di gabinetto del ministero dell'Interno Bruno Frattasi è stata inviata per "intervenire in modo efficace e tempestivo sulla prevenzione degli assembramenti"

FOTO ANSA / GIUSEPPE LAMI

Convocare in via d'urgenza i Comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica "al fine di programmare controlli più serrati e concordare con i sindaci l'utilizzo degli strumenti per il contenimento del fenomeno, in vista dei prossimi weekend".

E' quanto si legge nella circolare inviata ieri ai prefetti dal capo di gabinetto del ministero dell'Interno Bruno Frattasi (si può scaricare qui). Insomma, il messaggio è chiaro: non bisogna abbassare la guardia e non si possono avere atteggiamenti leggeri. 

Il monito arriva pochi giorni dopo in cui, per quanto riguarda Roma, si sono susseguite le immagini del week end di via del Corso piena, del mercato di Porta Portese affollato e degli "strusci" ad Ostia. Il Lazio, che come confermato anche dall'ultimo dispositivo resta zona gialla, resta sorvegliato speciale e così proprio nel tardo pomeriggio del 10 novembre andrà in scena a Roma il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Matteo Piantedosi che, di fatto, aveva così anticipato la circolare del Viminale.

In Prefettura saranno esaminati i dati relativi all'ultimo fine settimana, dagli affollamenti ai controlli. Elementi che verranno discussi per capire le mosse da intraprendere: maggiori controlli, un contingentamento degli accessi in luoghi e strade per evitare affollamenti e la chiusura di alcune piazze abitualmente più frequentate. Sono queste le ipotesi all'ordine del giorno. 

D'altro anche la circolare inviata ieri ai prefetti dal capo di gabinetto del ministero dell'Interno Bruno Frattasi, richiama "ai fini di una più efficace prevenzione degli assembramenti, la possibilità per i sindaci di far ricorso alla chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro".

Il documento è stato inviato "a seguito dell'elevato numero registrato sul territorio nazionale nell'ultimo fine settimana e delle preoccupanti percentuali di inosservanza dell’obbligo di utilizzo delle mascherine".

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