menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Coronavirus, movida senza mascherina e con assembramenti: chiusi locali a Trastevere e Ponte Milvio

Ai tre locali sono state immediatamente abbassate le saracinesche che dovranno tenere chiuse rispettivamente per: uno, due e cinque giorni, a seconda delle irregolarità riscontrate

Continuano i controlli durante le ore della movida a Roma, soprattutto in questo periodo post lockdown con il coronavirus che gira ancora in città. Nella nottata appena trascorsa gli agenti della Divisione  Polizia  Amministrativa e Sociale della polizia di Stato hanno dato corso ad una serie di controlli a tappeto nelle zone più "calde". Nel corso dell'attività, protratta dalla sera di venerdì fino alle prime luci dell'alba di oggi, è stata disposta direttamente sul posto dai poliziotti della Questura, l'immediata chiusura di quattro locali, di cui uno a Ponte Milvio e tre a Trastevere.

Gli agenti, al fine di monitorare l'effettivo rispetto dei protocolli anti Covid, si sono infiltrati tra i giovani, sanzionando anche direttamente molti di loro per il mancato rispetto del distanziamento sociale ed il consumo di alcol su strada. Per quanto concerne il quartiere Ponte Milvio, il locale è stato sanzionato e chiuso per due giorni a causa del mancato rispetto dei protocolli Covid-19.

I dipendenti, infatti, non indossavano la mascherina e vi era un forte assembramento di persone sia all'interno che all'esterno del bar peraltro, di ridotte dimensioni. Difatti il gestore, per poter vendere più bevande alcoliche, consentiva che le persone anziché consumarle all'interno del bar o nelle sue pertinenze le portassero in strada cosa invece vietata dopo le ore 23.

Dall'una alle quattro i controlli sono stati eseguiti nella zona di Trastevere, dove i poliziotti in borghese, oltre ad aver proceduto ad una vera e propria bonifica di Ponte Sisto e Piazza Trilussa, sanzionando i giovani assembrati o che consumavano alcolici per strada, sono risaliti alla fonte e cioè a chi avesse venduto loro le bibite. 

Nella circostanza difatti sono state applicate pesanti sanzioni pecuniarie a tre esercizi: un piccolo  alimentari gestito da un bengalese che vendeva alcol dopo le 23, mentre gli altri due, un esercizio etnico ed un ristorante, somministravano  birre e spritz ben oltre le ore 3 del mattino.

Altri tre locali sono stati chiusi per violazione dei protocolli Covid-19, avendo consentito assembramenti con ammassamento di sedie e tavolini e mancato uso di dispositivi di protezione individuale. 

Si tratta di un noto bar, un ristorante  ed un minimarket tutti  situati nella zona adiacente Piazza Trilussa la cui gradinata, noto ritrovo di giovani  ed uno dei simboli della movida romana, era già stata chiusa  la  settimana scorsa. Ai citati locali, di cui la Questura non ha voluto rendere noto i nomi, sono state immediatamente abbassate le saracinesche che dovranno tenere chiuse rispettivamente per: uno,  due e cinque  giorni, a seconda delle irregolarità riscontrate e del tempo necessario per eliminarle.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona arancione più vicina per Roma e il Lazio. D'Amato: "Curva in ascesa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento