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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Pomezia

Pomezia: frase omofoba negli uffici comunali, la denuncia della coppia gay

Walter e Angelo hanno raccontato i fatti a RomaToday. Immediata la condanna del sindaco di Pomezia

"Questo non è l'ufficio delle unioni civili. Ma l'ufficio delle unioni tra froci". Una frase che lascia poco spazio alle interpretazioni. A dirla un dipendente dell'Ufficio Anagrafico di Pomezia. A raccontare il fatto a RomaToday è Walter Castaldi che, lo scorso 3 agosto, si è sposato con Angelo Carboni. I due si sono uniti civilmente dopo 11 anni di fidanzamento. "Ci siamo conosciuti a cena da amici e non ci siamo più lasciati. Abbiamo deciso insieme di sposarci, un modo per certificare il nostro amore e anche per garantirci, sempre, il sostegno a vicenda", dice il 43enne che lavora nel settore farmaceutico.

Angelo, invece, è militare dell'Esercito. I due, mercoledì 8 agosto, erano negli Uffici Comunali di Pomezia. "Eravamo in fila perché dovevo rifare la carta di identità - racconta Walter - poi un utente ha chiesto una informazione ed ecco la frase omofoba". 

Frastornati, i due hanno cercato di parlare col dipendente che si era intanto allontanato e poi con un responsabile. Quindi, senza aver ottenuto i risultati sperati, sono andati via. "C'era tanta rabbia e ho preferito non fare sceneggiate", sottolinea Walter che aggiunge: "Arrivato a casa ho inviato una mail all'Ufficio per le Relazioni col Pubblico di Pomezia e poi ho contattato l'associazione Mario Mieli" sempre attiva su queste vicende. 

Da lì la notizia si diffonde, anche sui social, arriva al Gay Center che pubblica una nota: "Richiediamo l'intervento del Adriano Zuccalà, Sindaco di Pomezia - dichiara il portavoce Fabrizio Marrazzo - al fine di sanzionare il dipendente, e ci rendiamo disponibili per fare un corso gratuito ai dipendenti contro le discriminazioni, come già fatto in altri comuni".

Immediata la risposta del Sindaco che ha parlato anche con Walter e Angelo per rassicurarli: "Mi sono scusato con i ragazzi. Condanno fortemente qualsiasi parola, gesto o comportamento che possa alimentare forme di discriminazione, intolleranza o razzismo. Mi impegnerò personalmente a fare luce sulla vicenda. Pur essendo certo che quanto accaduto sia un fatto isolato, avvieremo un percorso di formazione dei dipendenti pubblici finalizzato all'assimilazione dei fondamentali diritti umani e delle diverse forme di discriminazione per fare in modo di migliorare il rapporto degli stessi con i cittadini che si interfacciano alla pubblica amministrazione".

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