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Dopo l'omicidio Sacchi aumentano i controlli, pronto piano straordinario: "Fari su zone a rischio"

Il Questore Esposito non si nasconde: "Questa settimana inizierà il nostro lavoro in alcune zone della città. Vareremo piani dedicati"

"Che Roma abbia i suoi problemi nessuno lo nega ma rappresentarla come Gotham city, ce ne passa". Il capo della Polizia Franco Gabrielli, commentando le polemiche politiche seguite all'omicidio di Luca Sacchi, il 24enne ucciso mercoledì sera con un colpo di pistola alla testa a Colli Albani, aveva provato a smorzare i toni. 

Una dichiarazione che, tuttavia, che ha scatenato la Lega ed un effetto domino. Ma se sul piano politico le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano, almeno in questa vicenda, più di impatto, soprattutto per i romani, sono le conseguenze dell'atto criminale che ha portato in carcere Valerio Del Grosso e Paolo Pirino

E, anche in questo caso, le parole di Gabrielli fanno riflettere: "Gli accertamenti che l'autorità giudiziaria disvelerà, quando riterrà opportuno, non ci raccontano la storia di due poveri ragazzi scippati", ha aggiunto. Come a voler sottolineare che, nel sottobosco della Capitale, anche l'efferato delitto di Luca Sacchi ha una collocazione delicata, con uno scenario da non sottovalutare. 

Più controlli a Roma 

Cosa succederà quindi in città? La stretta sulle piazza di spaccio diventerà ancora più vigorosa. Già nel fine settimana carabinieri e polizia hanno portato a termine una serie di arresti. 

Cocaina, hashish, marijuana e dosi di eroina sono state sequestrate. Nell'ultimo weekend sono una ventina le persone finite nella rete degli investigatori. In un giardino pubblico in centro, un egiziano di 31 anni aspettava clienti su una panchina per vendere hashish, è stato arrestato. Un altro pusher fermato in piazzale degli Eroi dai poliziotti del commissariato Prati: in casa quasi 650 dosi di stupefacente. 

A Primavalle, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Aurelio, hanno avviato un'attività di monitoraggio con appostamenti che ha consentito di constatare un discreto movimento di clienti e notare in modo particolare il modo di suonare al citofono: due suoni veloci e brevi, ravvicinati tra loro, e subito dopo lo spacciatore che si affacciava dalla veranda per controllare chi fosse. 

Un messaggio in codice per acquistare droga. I poliziotti hanno così deciso di far visita al pusher, citofonando e pensando che fossero dei clienti, lo spacciatore li ha fatti salire a casa: sono stati trovati 53 involucri di cocaina, 6 dosi di hashish e contanti.

"Piani dedicati per diverse zone" 

Arresti, solo alcuni, che sanno di preludio per quello che accadrà nei prossimi giorni come ha annunciato il Questore Carmine Esposito a Radio Rai: "Questa settimana inizierà il nostro lavoro in alcune zone della città. Vareremo piani dedicati. Roma è una città enorme, quindi le attività criminali non sono identiche".

"Per questo dobbiamo attivare meccanismi di contrasto differenziati sul territorio, - ha continuato Esposito - con diversi orari di intervento e diverse forze che intervengono. Presto sceglieremo queste zone: per ora ne abbiamo individuate due o tre fortemente a rischio. I cittadini si accorgeranno presto quali sono, dai controlli visibili. Anche questo sarà un messaggio per tutti: è necessario guardare alle forze di polizia con grande fiducia".

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