Dopo le proteste, stretta securitaria sull'Esquilino: le operazioni di carabinieri e polizia

Due senza fissa dimora sono stati portati negli ostelli messi a disposizione dal Comune di Roma; altre 10 hanno rifiutato qualsiasi tipo di sistemazione

Piazza Vittorio, una della anime dell'Esquilino e forse il cuore dell'antico rione di Roma, è sotto la lente di ingrandimento. Il rogo dell'ultimo fine settimana e le proteste dei residenti, hanno causato la reazione della sindaca Virginia Raggi e delle forze dell'ordine che hanno voluto rispondere alle ultime denunce di degrado.

Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esquilino, il personale dei Cinofili della Questura del Reparto Prevenzione Crimine e gli agenti del I Gruppo Polizia locale Roma Capitale – N.A.E. e della Sala Operativa Sociale, hanno proceduto ad un serrato controllo dell'area dei portici di piazza Vittorio Emanuele II e dei giardini, luoghi nei quali bivaccano diversi cittadini extracomunitari e persone senza fissa dimora.

Durante le operazioni di controllo sono state identificate 67 persone, una delle quali denunciata in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale. Le persone senza fissa dimora hanno parlato, una ad una, con il personale della Sala Operativa Sociale che è riuscita a collocarne 2 in ostelli messi a disposizione dal Comune di Roma; altre 10 hanno rifiutato qualsiasi tipo di sistemazione.

Con l’ausilio del personale Ama sono stati rimossi circa 300 chili di masserizie utilizzate dagli stessi quali giacigli di fortuna. Inoltre gli agenti della Squadra Amministrativa del commissariato Esquilino hanno controllato diversi negozi nelle vie limitrofe a piazza Vittorio chiudendo, rispettivamente per 5 e 3 giorni per inosservanza delle misure anti Covid, due attività, a carico delle quali sono state emesse sanzioni amministrative pari 400 euro ciascuna.

Ed a proposito di controlli anti contagio, martedì sera i carabinieri della Stazione di piazza Dante hanno sanzionato 8 stranieri - sette cittadini del Perù e uno dell'Ecuador - che stavano bivaccando proprio sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele II.

Transitando nella piazza, i militari hanno notato il gruppo intento a chiacchierare, ascoltare musica ad alto volume, fumare e bere birra in assembramento, senza rispettare le misure urgenti decise dal Governo per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tutti i cittadini stranieri sono stati identificati e sanzionati amministrativamente per un totale di 3.200 euro.

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