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FOTO  ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

FOTO ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

No ai pic nic di Pasqua e Pasquetta: in campo mille uomini per controllare la zona rossa

Nelle aree verdi saranno in campo polizia e carabinieri a cavallo, sul litorale la fluviale, ai caselli la polstrada

No ai consueti pic nic di Pasqua e Pasquetta al mare, nelle aree verdi o a bordo lago. Sì alle visite per andare dai parenti o dagli amici (con alcune limitazioni) e nelle seconde case all'interno del Lazio. Per il secondo anno le festività pasquali saranno diverse da quelle che siamo stati a festeggiare nell'epoca ante Covid. 

Ma se nel 2020 l'Italia intera era in lockdown, quest'anno con la zona rossa qualche limitazione in meno c'è. Da domani e fino al 6 aprile, Roma, il Lazio ed il resto dello Stivale dovranno osservare le stesse regole già seguite a Natale (ecco cosa non si può fare e cosa sì). A controllare eventuali furbetti, ci penseranno le forze dell'ordine. 

Da domani in campo ci saranno più di mille donne e uomini al giorno di polizia, polizia provinciale, carabinieri, polizia locale, Gdf e Protezione civile con controlli sulle strade principali, le consolari, aeroporti e stazioni ferroviarie. Attenzione particolare sul litorale romano, da Anzio a Nettuno, da Ostia a Fiumicino e fino a Civitavecchia. Posti di controllo a campione, e non a imbuto, saranno istituiti anche sulle consolari di Roma, con maggiore attenzione ad Appia, Pontina, Laurentina e Aurelia, e ai caselli autostradali, per monitorare eventuali spostamenti verso le seconde case.

Attenzione pure alle zone centrali della Capitale. Controlli sono previsti in diversi punti, tra cui anche piazza del Popolo e nella zona di palazzo Chigi ma non ci saranno le transenne, non ritenute necessarie per via della chiusura dei negozi. 

Saranno attivate anche pattuglie a cavallo, in bici, motovedette ed elicotteri per monitorare le zone che, solitamente, venivano usare come mete per pic nic. Resta comunque la possibilità di muoversi per andare dai parenti e nelle seconde case all’interno del Lazio, pur rimanendo l'obbligo dell'autocertificazione dove sottoscrivere il giustificato motivo legato agli spostamenti.

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