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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca Esquilino / Via Giovanni Giolitti

Blitz ad Aprilia: agenti a caccia delle borseggiatrici della Stazione Termini

I controlli in uno stabile in disuso nei confronti di un gruppo di persone ritenute responsabili dei reati predatori allo scalo ferroviario dell'Esquilino

Sono un incubo per turisti e passeggeri che affollano ogni giorno la Stazione Termini. Furti, borseggi ed il cosiddetto "racket delle biglietterie", di questo sono ritenuti responsabili un gruppo di cittadini di etnia rom, perlopiù romeni e bosniaci, che da uno stabile in disuso posto nel Comune di Aprilia ogni giorno si recano allo scalo ferroviario dell'Esquilino per andare a 'lavorare'. Nei loro confronti gli agenti di polizia della Questura di Latina e del locale comando provinciale dei carabinieri hanno effettuato un servizio straordinario di controllo e monitoraggio andandoli a cercare direttamente a 'casa loro'. 

CONTROLLI AD APRILIA - Le verifiche all'interno di uno stabile in disuso ubicato nel Comune di Aprilia, all’interno del quale trovano ricovero parecchi cittadini extracomunitari, prevalentemente di etnia rom, ritenuti responsabili di numerosi reati predatori perpetrati presso lo scalo ferroviario di Roma Termini.

UOMINI IN CAMPO - Il dispositivo impiegato ha previsto l’intervento di personale della Questura di Latina, della Questura di Roma – Commissariato di P.S. “Viminale”, del Compartimento Polizia Ferroviaria di Roma, nonché l’utilizzo di cani specializzati antidroga e altresì di un elicottero della Polizia di Stato. Ulteriormente sono stati impegnati operatori qualificati della Polizia Scientifica, dell’Ufficio Immigrazione ed anche della Sezione Polizia Stradale di Latina. È stato necessario utilizzare anche risorse del Reparto Mobile di Roma ed una squadra del Battaglione Carabinieri Lazio.

ROMENI E BOSNIACI - Nel corso delle operazioni sono state identificate compiutamente 97 persone, tutte di nazionalità romena, ad eccezione di una bosniaca, di cui 22 minori degli anni diciotto. Successivamente i soggetti privi di documento di identificazione, per un totale di 16 individui, sono stati accompagnati presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica per i successivi adempimenti. 

FOTOSEGNALATI - Infatti i medesimi sono stati fotosegnalati a cura della Polizia Scientifica, con conseguente verifica presso gli archivi magnetici delle forze di polizia. Dalle risultanze informatiche è emerso che un minore era oggetto di ricerche sul territorio nazionale in quanto colpito da misura cautelare della custodia in carcere perché responsabile di furto aggravato. Lo stesso, ultimate le incombenze del caso, è stato ristretto presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Roma. 

AFFIDATO AD UNA IDONEA STRUTTURA - Un altro minore, segnalato perché allontanatosi da un centro di accoglienza di Roma, è stato affidato nuovamente a idonea struttura. Sono stati effettuati anche specifici controlli volti alla ricerca di refurtiva e di sostanza stupefacente. Gli specialisti della Polizia Stradale hanno sottoposto a verifiche 9 veicoli in possesso dei soggetti in narrativa, per i quali sono in corso le ulteriori verifiche amministrative. A seguito di tale attività un cittadino bosniaco è stato indagato in stato di libertà poiché responsabile di porto abusivo di arma e di guida senza patente, con conseguente fermo amministrativo della vettura.

ACCERTAMENTI DELLA POLIZIA - Gli accertamenti da parte dell’Ufficio Immigrazione finalizzati al controllo dei requisiti da parte degli stranieri a poter soggiornare sul territorio nazionale hanno implicato l’adozione di 4 provvedimenti di allontanamento; per un altro straniero è stato redatto specifico verbale come richiesto da altro Ente di Polizia. Alla luce della situazione riscontrata, è stato fatto intervenire sul posto il Dirigente dei Servizi Sociali del comune di Aprilia, per gli adempimenti di specifica competenza.

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