Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Monti / Via Palermo

Uccise per 10 euro: in appello passa dall'ergastolo a 15 anni

E' la sentenza di condanna per Ubaldo Vespa che, il 21 marzo 2011, uccise il vicino di casa a coltellate per un prestito di 10 euro. In primo grado era stato condannato all'ergastolo, dovrà invece scontare 15 anni e 5 mesi di reclusione

Dall'ergastolo a 15 anni e 5 mesi di reclusione. E' la sentenza del processo di secondo grado a Ubaldo Vespa, 53 anni, autore di un omicidio quanto meno singolare. Il 21 marzo 2011 uccise a coltellate Emiliano Coppetta, che non gli aveva restituito un prestito di 10 euro. In primo grado Vespa era stato condannato appunto all'ergastolo.

I giudici della Corte d'Assise e d'Appello presieduta da Mario d'Andria, che lo hanno processato con il rito abbreviato, hanno infatti escluso l'aggravante d'aver agito per futili motivi e gli hanno anche applicato la diminuzione di un terzo della pena per aver scelto il rito abbreviato.Lo stesso procuratore generale Gustova De Marinis a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto, proprio per l'insussistenza dell'aggravante per futili motivi che all'imputato venisse inflitta la condanna a 30 anni. A Vespa la Corte ha negato gli arresti domiciliari.


IL FATTO - Vittima del delitto fu Emiliano Cappettam, colpito con diverse coltellate al termine di una lite, che aveva avuto con Vespa. La lite avvenne il 21 marzo dello scorso anno in via Palemi nella zona di via delle Vigne Nuove. Dopo il delitto Vespa attese l'arrivo degli agenti di polizia che lo arrestarono. La lite tra i due scoppio' dopo che Vespa aveva chiesto la restituzione dei 10 euro con i quali voleva comprarsi le sigarette. L'imputato ha sempre sostenuto che non era sua intenzione uccidere e anche oggi lo ha ribadito affermando d'aver reagito al comportamento di Cappetta che in diverse occasione l'aveva aggredito percuotendolo.

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