Cronaca

Violentavano e facevano prostituire una connazionale: condannati marito e moglie

L'uomo è stato condannato a 8 anni di reclusione, la moglie a sei. I due avrebbero aiutato la ragazza a entrare illegalmente in Italia per poi costringerla a prostituirsi dopo averla violentata

Avevano indotto una connazionale a prostituirsi dopo averla violentata. All'epoca dei fatti la vittima era ancora minorenne. Per questo motivo una coppia di coniugi romeni è stata condannata. La sentenza è stata emessa dalla VI sezione del tribunale di Roma, presieduta da Francesca Russo. In particolare il collegio ha inflitto otto anni di reclusione all'uomo e sei anni e mezzo alla moglie, assolto il figlio. I due, in base a quanto ricostruito dal pm Francesco Scavo avevano aiutato la ragazza, ora 23enne, a entrare illegalmente in Italia poi la costrinsero a prostituirsi dopo averla violentata.

Secondo l'accusa, i fatti sarebbero avvenuti tra il settembre 2005 e il febbraio 2007. Per riuscire nel loro intento non solo la picchiavano ripetutamente, ma la accompagnavano e sorvegliavano, costringendola anche a consegnare loro il guadagno. Secondo quanto riferito dalla stessa ragazza, la coppia la costringeva a prostituirsi in una grotta nella zona di Prati Fiscali. I due sono stati condannati a pagare anche una provvisionale immediatamente esecutiva pari a trentamila euro in favore della parte civile costituita con l'assistenza dell'avvocato Cristina Cerrato.

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