Cronaca

L'avvocato di Burtone: “Alessio non voleva uccidere”

Parla l'avvocato: “In appello cercheremo di ridurre questa pena. I giudici oggi non hanno avuto il coraggio di concedere l'attenuante della provocazione”

Fabrizio Gallo, avvocato difensore di Alessio Burtone commenta la condanna a nove anni del suo assistito: “In appello cercheremo di ridurre questa pena. I giudici oggi non hanno avuto il coraggio di concedere l'attenuante della provocazione. Il mio assistito, Alessio Burtone, non voleva uccidere e questo lo hanno capito tutti nel processo".

"La corte - prosegue l'avvocato- non ha avuto il coraggio di riconoscere il reato di lesioni gravi. E' stato mantenuto l'iniziale impianto accusatorio. E' una sentenza metà e metà, possiamo dire. Ma alla famiglia ho anche spiegato che la fattispecie di lesioni può arrivare sino a 12 anni di condanna". Il penalista, parlando del suo assistiti, ha aggiunto che Burtone "aveva paura che arrivassero 20 anni. Questa notte non ha dormito. E' un ragazzo, finito in una cosa più grande di lui". "La cosa che ci soddisfa - conclude - è comunque il fatto che la tesi del pm non è stata assolutamente accolta. L'ufficio dell'accusa ha perso e va sottolineato. Perché il caso di Burtone non è quello di Doina Matei (la romena che ha causato la morte di una giovane colpendola con la punta di un ombrello) quella storia è tutta diversa rispetto ai fatti del processo che si è concluso oggi in primo grado". (Fonte Ansa)

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