Conclave, controlli negli alberghi del Vaticano: multe e irregolarità

La polizia amministrativa ha scoperto che molti alberghi ospitavano più persone di quante potessero. Trovate anche due lavoratrici in nero: multe per più di 100mila euro

Con l'inizio del conclave, Roma è diventata il centro del mondo. Per molti, albergatori o proprietari di case in affitto, può essere l'occasione per alzare un pò i prezzi. Per altri, soprattutto titolari di strutture ricettive nei pressi del Vaticano, può esserci la tentazione di 'dimenticare' qualche legge.

Tentazione confermata dai controlli degli agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Roma. Sono stati effettuati accertamenti nei confronti di sette strutture, tra le quali solo 3 sono risultate in regola con la normativa vigente, mentre per le altre sono emerse alcune irregolarità. In via Cola di Rienzo è stato accertato che veniva gestita un'attività di affittacamere che, autorizzata per dodici posti letto, in realtà ospitava diciotto persone.

Nel corso del controllo, i poliziotti hanno accertato che dalla stessa reception venivano gestite altre due attività presenti nella stessa scala. Nella prima erano presenti un numero di persone superiori a quelle autorizzate, venticinque invece di un massimo consentito di diciotto. La seconda era, invece, priva di autorizzazione e ospitava trentuno persone. Inoltre, presso le tre strutture prestavano servizio, in qualità di cameriera e di addetta alle pulizie, due lavoratrici dipendenti di una ditta di pulizie esterna risultate non in regola con la normativa in materia di lavoro.

Gli agenti hanno constatato l’esistenza di una vera e propria struttura alberghiera, gestita da un’unica reception, dislocata in diversi interni dello stesso stabile. Il tutto naturalmente senza le necessarie autorizzazioni. Per questo motivo il titolare è stato sanzionato con 20.000 euro, e segnalato al Dipartimento del Turismo ed al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

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Anche presso un albergo in via Catone si è accertato un aumento della capacità ricettiva poiché, a fronte dei quarantasei posti autorizzati effettivamente nella struttura erano presenti cinquantotto persone. Dalla stessa reception, inoltre, si gestiva un'altro albergo con sede in via dei Corridori, con la medesima partita Iva, comunicando peraltro gli alloggiati all’Autorità di Pubblica Sicurezza in modo errato
.
Per il titolare è scattata quindi la denuncia per il reato di falsità in registri e notificazioni, oltre ad una sanzione amministrativa di 81.000 euro.

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