Commercianti ingaggiano "spezzapollici" per riscuotere debito di 220mila euro: in quattro finiscono pestati. Due arresti

Le denunce presentate ai Carabinieri hanno fatto scattare le indagini che hanno portato questa mattina a porre la parola fine alla vicenda

"Ho un debito di 220mila euro con il mio socio e non so come fare". E' iniziato così, con una confidenza tra imprenditori di Casal Palocco e l'Axa, un effetto domino che ha permesso ai carabinieri di Ostia, dopo un'articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, di arrestare due "usurai di professione", uno di Ostia e l'altro di Acilia, accusati di tentata estorsione. 

Il ristoratore di Palocco, infatti, secondo quanto ricostruito dai carabinieri aveva raccontato ad un suo amico esercente di vantare il (presunto) credito. L'imprenditore dell'Axa, così, si è mosso attivando un terzo commerciante, anche lui dello stesso quartiere del X Municipio. 

Lui, il terzo uomo, vantava infatti conoscenze importanti, di quelle che "fanno paura". E così è nata l'idea di ingaggiare due "spezzapollici" di Ostia e Acilia. Volti noti che, già in diverse circostanze hanno lavorato riscuotendo crediti per i clan del mare di Roma. 

E' così che i due violenti si sono messi al lavoro dopo aver pattuito con i commercianti dell'Axa un compenso. Nonostante le reiterate minacce rivolte alla vittima (il socio del ristoratore di Casal Palocco) ricevute anche con l'uso di una pistola e una serie di aggressioni fisiche, i due malviventi non sono però riusciti a portare al termine il compito di farsi consegnare il denaro.

I due "spezzapollici", a questo punto, pur non avendo portato a termine il loro lavoro di recupero del credito, hanno deciso che i mandanti avrebbero comunque dovuto rimborsarli per il tempo loro dedicato.

I due commercianti dell'Axa intermediari, pertanto, si sono così trovati a dover rispondere in prima persona alle pressanti richieste estorsive dei due "spezzapollici", condite anche da aggressioni fisiche. Violenze che ha subito, seppur in maniera meno pesante, anche il ristoratore di Palocco, l'uomo da cui era partito il tutto.

Le denunce presentate ai Carabinieri hanno fatto scattare le indagini che hanno portato questa mattina a porre la parola fine alla vicenda con i due "spezzapollici" di Ostia e Acilia che sono stati arrestati e portati nel carcere di Civitavecchia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 

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