Cronaca

Litoranea Roma-Nord, il Comitato: "Chiediamo treni metropolitani e più frequenti"

Il Comitato Litoranea Roma-Nord chiede che sulle sette tratte regionali vengano usati "treni di tipo metropolitano e un servizio a frequenza ravvicinata ogni 10-15 minuti"

Lo scorso giovedì 5 aprile, sono stati presentati i nuovi treni per il trasporto Regionale di Trenitalia. Il Comitato pendolari della Litoranea Roma Nord esprimono apprezzamento per le nuove carrozze e spiega come, pur essendo uguali agli attuali treni, nelle nuove strutture sono state apportate "importanti migliorie". Tra queste un nuovo sistema di condizionamento, "in quanto è stato accertato che quelli attuali, vanno in tilt a causa del sovraffollamento. Ecco perché durante l’orario di massima affluenza non funzionano spiega il presidente del Comitato, Roberto Ortel -, mentre nei cosiddetti orari morbidi in cui c’è poca affluenza o non da determinare un sovraffollamento, sono efficienti e funzionanti".

Inoltre è stato realizzato un sistema capillare di antincendio con rilevatore di fumo per ogni gruppo di seduta, inclusa la toilette. I posti specifici per diversamente abile sono passati da 1 a 2, sono stati ampliati  i varchi per accedere all’interno della carrozza e inseriti dei corrimano a lato delle porte per facilitare sia la salita che discesa dei pendolari, "che sulla nostra tratta spiega ancora il presidente del Comitato -, devono fare salti di 50 cm per raggiungere la banchina del treno dalla piattaforma della porta. Dunque un giudizio (sulla carta) molto positivo, come del resto sei anni fa quando furono presentati i Vivalto, per poi doversi ricredere dopo qualche mese d’esercizio e di riscontro di infiniti malfunzionamenti tuttora irrisolti".  

Saranno consegnate 35 carrozze entro fine anno ed altre 90 entro il 2013. "Il nostro auspicio - secondo Ortel - è che vengano subito utilizzate in tratte particolarmente sovraffollate, per garantire quel servizio minimo stabilito dal contratto di servizi con la Regione Lazio come ad esempio la nostra tratta Civitavecchia-Roma dove si stabilisce che i treni debbono essere composti da 6 carrozze e non 5 o 4 come accade ora, aggravando oltremodo la già insufficiente offerta rispetto alla domanda".

A causa del sovraffollamento eccezionale della tratta FR5, e su tutte le altre sette tratte regionali, il Comitato si chiede perché non si è pensato di fare dei treni dove si curava maggiormente la capacità di trasporto che il numero di sedute. "Perché non modificare il tipo di servizio? Con un servizio di tipo metropolitano a frequenza ravvicinata (10/15 minuti) e treni di tipo metropolitano (maggior capienza a discapito di minor sedute, per soli 20 minuti medi di viaggio) per collegare i comuni entro i 50 km, e mantenere un servizio di tipo Ferroviario veloce, per distanze fino a 100km, con ultima fermata prima di Roma , alla stazione distante 50 Km? Come il modello di esercizio della FR3 con il doppio servizio per Cesano e Viterbo? Oppure come si potrebbe fare sulla FR5 con treni veloci da Civitavecchia e treni metropolitani da Ladispoli".

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