Cronaca

Come si clona un Bancomat e come non farselo clonare

La diffusione del video da parte dei carabinieri di Roma mostra uno dei modi usati dai malviventi per clonare un bancomat. Sempre dalla benemerita alcuni consigli per evitare di farsi rovinare le feste

Sei persone arrestate soltanto nell'ultima settimana, 19 negli ultimi mesi. C'è allarme bancomat clonati nella Capitale e in questo periodo di festa il regalo è ancora più indigesto. Anche per questo i carabinieri hanno diffuso un video in cui si mostra il modus operandi di due di questi malvimenti. Per lo stesso motivo, sempre i carabinieri, mettono a disposizione dei cittadini alcuni consigli utili per evitare la spiacevole sorpresa.

IL VIDEO DIFFUSO - Nel filmato sono riportate tre fasi da tre diversi episodi. La prima fase evidenzia due  soggetti che dopo aver studiato e preso di mira uno sportello bancomat, vi si avvicinano con fare circospetto e, a tempo di record, applicano le sofisticate apparecchiature. In particolare viene applicato uno “skimmer” di colore verde, alimentato a batteria, con tanto di adesivo del circuito bancomat, sulla fessura per introdurre le carte, in modo da leggere e copiare i dati delle bande magnetiche delle carte che vengono inserite (i dati verrano poi estrapolati tramite sofisticati software di cui i colona tori sono in possesso).

Successivamente si nota come mentre uno dei soggetti fa il palo, l’altro estrae da un ombrello una barra dello stesso materiale e colore dello sportello in cui è inserita una microtelecamera, sempre alimentata a batteria e collegata a una scheda di memoria di grossa capacità, che attraverso un piccolo foro, riprende dall’alto verso il basso, i codici segreti che vengono digitati dagli ignari utenti.

Nella seconda fase sono riportate le riprese di una telecamera, piazzata dai clonatori, che mostrano persone che digitano i “PIN” sul tastierino numerico e nonostante gli accorgimenti presi per coprire la mano che opera, i codici numerici segreti vengono ugualmente carpiti perché la telecamera questa volta è nascosta in un pannello posizionato sul lato sinistro. Nella terza fase due soggetti tornano allo sportello per riprendersi le apparecchiature cariche di codici e dati con cui avrebbero poi clonato le carte ma, come si nota, vengono bloccati e arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina.

CONSIGLI - Presso gli sportelli bancomat, prima di qualsiasi prelievo è bene sempre verificare che nelle immediate vicinanze non vi siano persone ferme in atteggiamento sospetto. Bisogna poi accertarsi che sullo sportello non siano state applicate apparecchiature posticce, controllando, ad esempio, la fessura ove viene inserita la carta (per l'eventuale presenza di skimmer, fili o nastro adesivo sospetto) oppure l'aderenza della tastiera al corpo dello sportello (verificando che non vi siano due tastiere sovrapposte). Queste applicazioni, è bene ricordarlo, non inficiano l'operazione da svolgere, per cui al termine della stessa non potremo neppure accorgerci della duplicazione del nostro codice.

Controllate che non vi siano fori anomali all'interno dello sportello (specialmente sul lato superiore), ove potrebbero trovare eventuale alloggiamento microtelecamere (queste non superano il mezzo centimetro di diametro). Qualora abbiate il sospetto che lo sportello sia stato manomesso chiamate il "112".


Durante l'operazione di digitazione del vostro codice, utilizzate una protezione "visiva" (anche l'altra mano, ben collocata, o il portafogli stesso possono essere sufficienti) che renda effettivamente difficoltoso, per potenziali "spioni", prendere conoscenza del codice attraverso microtelecamere in precedenza installate. Qualora al termine dell'operazione non vi venga restituita la carta, è buona norma chiamare subito il numero verde per bloccarla.

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