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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Lanuvio

Pitbull a difesa della coltivazione di marijuana, sequestrati 20 chili a padre e figlio

La scoperta da parte degli investigatori di polizia. I due, di 51 e 28 anni, distribuivano la droga ai pusher della zona dei Castelli Romani

Quattro pitbull a difesa delle preziose piante ed una maxi coltivazione in un orto di famiglia. A curare la marijuana padre e figlio di 51 e 28 anni. La scoperta da parte degli agenti del commissariato di Albano in un terreno ai confini fra la periferia di Aprilia ed il Comune di Lanuvio, ai Castelli Romani. Le indagini condotte dagli investigatori diretti dal dottor Domenico Sannino.

PEDINAMENTI E SOPRALLUOGHI - I poliziotti, attraverso una costante attività di vigilanza del territorio sono riusciti a monitorare le attività di alcuni piccoli spacciatori attraverso pedinamenti, appostamenti e sopralluoghi anche su alcuni terreni nella disponibilità degli stessi.  In particolare però, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su un terreno adiacente l’abitazione di padre e figlio di 51 e 28 anni. 

MARIJUANA ESSICCATA IN CASA - Dopo una serie di riscontri infatti, gli investigatori sospettando che i due si dedicassero alla coltivazione di marijuana, hanno deciso di entrare in azione. E ieri mattina, perquisite le loro abitazioni hanno avuto conferma dei loro sospetti. All’interno dell’appartamento del figlio, precisamente in una intercapedine, sono stati rinvenuti alcuni resti di coltivazione, in vaso, di piante di marijuana e una lampada alogena utilizzata per la coltivazione da interno di piante di marijuana. 

'ERBA' NEL SOTTOTETTO - Nel sottotetto invece, sono state sequestrate 3 cassette in plastica contenenti foglie dello stesso stupefacente già essiccato per un peso di circa  312 grammi. In camera da  letto sono stati  rinvenuti 199 euro probabile provento dell’attività illecita. Perquisita la casa  del genitore i poliziotti, in un ripostiglio, hanno  sequestrato 2 piante di marijuana appena sradicate dalla terra.

Lanuvio: scoperta maxi coltivazione di marijuana

ORTO DI MARIJUANA - I controlli si sono estesi quindi anche al terreno che circonda l’abitazione dei due uomini e qui i poliziotti, come sospettavano, hanno scoperto centinaia di piante di marijuana, sapientemente nascoste da una fitta vegetazione con irrigazione automatica a filare che i due coltivavano insieme agli ortaggi. I due inoltre, avevano trasformato un capanno in un locale adibito alla coltivazione di piante di marijuana dove avevano installato una strumentazione sofisticata composta da lampade motorizzate scorrevoli su di un binario per ricreare le fasi solari.

MOLOSSI A DIFESA DELLE PIANTE - Il tutto vigilato da 4 grossi cani molossi per scoraggiare eventuali intrusi. I due uomini nel corso del tempo sono riuscita ad accaparrarsi una discreta fetta del  mercato dello spaccio di stupefacenti, diventando punto di riferimento per i piccoli spacciatori della zona dei Castelli Romani, litorale e della zona di Aprilia per l’approvvigionamento di marijuana.

SEQUESTRATI VENTI CHILI - La produzione e lo spaccio dello stupefacente è stata interrotta però dagli investigatori della Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Albano laziale che all’alba del 28 luglio hanno fatto irruzione nella tenuta dei predetti, procedendo al sequestro di circa 20 chili. di marijuana e di alcune migliaia di euro in contanti, frutto dello spaccio dello stupefacente, traendo in arresto padre e figlio per produzione traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.

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