Cronaca

Il furgone carico di marijuana e la scusa per la polizia: "La coltivavo ma ho smesso per le troppe lamentele dai vicini”

Aveva noleggiato un furgone per disfarsi della piantagione

“Ho iniziato un’attività di coltivazione di sostanza stupefacente in un appartamento preso in affitto a febbraio e l’ho terminata a maggio a causa delle lamentele degli altri condomini per il forte odore della sostanza coltivata”. Si è giustificato con queste parole un giovane uomo di 26 anni, romano, sorpreso dagli agenti di polizia a caricare stupefacenti a bordo di un furgone, nei pressi dell'abitazione.

Ad allertare le forze dell’ordine sono stati i vicini di casa. Quando gli agenti del commissariato Monte Mario, diretto da Marco Messina e dagli agenti della sezione Volanti diretta da Massimo Improta sono giunti sul posto, hanno sorpreso un gruppo di persone che stava caricando droga su un furgone preso a noleggio. Alle domande degli agenti, è emerso che il 26enne, in vista della riconsegna dell’appartamento che aveva preso in affitto, doveva disfarsi della piatagione, pertanto, stava caricando terriccio, foglie secche di marijuana, lampade e tubi di irrigazione a bordo del furgone, per poi smaltire tutto al più vicino centro Ama.

Immediato il sopralluogo degli agenti presso l’abitazione adibita a piantagione dove hanno trovato conferma della produzione di droga. Sebbene le due stanze al momento dell’accertamento fossero vuote, gli agenti hanno notato la presenza dello stesso tipo di foglie di marijuana rinvenute nel furgone. La droga, 1kg e 100 gr di marijuana e 44,25 gr di hashish è stata poi scoperta dagli agenti, nel corso della perquisizione del suo appartamento. Il givoane è stato arrestato e l’appartamento affittato è stato posto sotto sequestro.

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