Cronaca Via Avola

Cocaina in cassaforte e nell'intercapedine del lavandino: sequestrati 1,3 chili di polvere bianca

La scoperta da parte degli agenti di polizia nella zona di Prato Fiorito. In manette un uomo di 44 anni

La cocaina sequestrata dalla polizia a Prato Fiorito

Quando è stato fermato per un controllo su via Avola, nella zona di Prato Fiorito, dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Casilino l’uomo, alquanto agitato, ha cercato con la mano destra  di nascondere qualcosa nello spazio tra la leva del freno a mano ed il sedile del conducente. Gesto non passato inosservato ai poliziotti: l’uomo nascondeva alcuni grammi di cocaina e, nella tasca dei pantaloni aveva 450 euro in contanti.

Accompagnato negli uffici del commissariato di Torre Maura, gli investigatori hanno  effettuato ulteriori controlli presso l’abitazione. A casa dell'uomo, dentro alcuni cassetti sono stati rinvenuti 13 grammi di cocaina – in un capanno di pertinenza dell’abitazione  gli agenti hanno rinvenuto un contenitore di grandi dimensioni in plastica con all’interno una scatola di scarpe che conteneva spillatrici d’ufficio, 11 bilancini di precisione, nastro adesivo, taglierini, forbici, coltelli di varie lunghezze, 1 sacchetto di plastica argentato contenente mannite del peso di 488 grammi, 1 barattolo di alluminio contenente sempre mannite del peso di 683 grammi , e bustine di plastica trasparente di piccole dimensioni.

Nello stesso capannone i poliziotti hanno trovato due cassaforti: una aperta e vuota mentre l’altra, trovata chiusa. Per poterla aprire gli agenti hanno richiesto l’ausilio alla Sala Operativa della Questura  dei vigili del Fuoco che, giunti sul posto, hanno constatato una volta aperta, che era vuota.

Rinvenuto il “fornito materiale da confezionamento, gli operatori di polizia pensando che l’uomo potesse nascondere droga, hanno richiesto il prezioso aiuto dei cani antidroga della Polizia:  “Condor” e “Wumm”. Subito a lavoro in un’ intercapedine del lavandino, hanno fiutato della droga: trovati  4 involucri contenenti 37 grammi circa di “polvere bianca”.

Ancora il loro fiuto ha condotto gli agenti all’esterno di un altro capannone: una volta all’interno, Condor ha iniziato a segnalare insistentemente la presenza di sostanza stupefacente, dirigendosi subito davanti ad un mobile.

La sorpresa: un'altra cassaforte ma questa volta piena.

 Gli investigatori hanno rinvenuto un sacchetto di tela nero con scritto “Y3”con al suo interno: 1 panetto di sostanza stupefacente chiuso in un involucro di plastica sottovuoto e termosaldato del perso di 813 grammi – 32 grammi di cocaina ed infine ulteriori 420 grammi sempre della stessa sostanza suddivisa in 500 pezzi.

 Il 44 enne romano, ultimati gli atti di rito, è stato condotto nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere di detenzione illegale ai fini di spaccio.

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