Cronaca Centro Storico / Largo di Torre Argentina

Piazzano skimmer al bancomat: in un hotel la "centrale" della clonazione

I tre clonatori sono stati poi arrestati dai carabinieri appostati davanti al dispositivo Atm di largo di Torre Argentina dove avevano notato le apparecchiature "spia"

Avevano allestito una vera e propria "centrale" per la clonazione dei bancomat nella camera dell'hotel del Centro dove alloggiavano. A scoprirli i carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina che hanno arrestati i tre clonatori, tutti cittadini bulgari di età compresa tra i 32 ed i 36 anni, dopo aver notato uno skimmer piazzato in un bancomat di largo di Torre Argentina. I fatti nel pomeriggio di domenica, quando i militari dell'Arma si sono resi conto che lo sportello di un bancomat era stato "alterato" con l’installazione delle oramai tristemente famose apparecchiature elettroniche utili alla clonazione delle carte, pronte a carpire i codici delle ignare persone che usufruivano dello sportello ATM.

IN ATTESA DEI CLONATORI - I militari hanno attivato una sorveglianza discreta al bancomat durante la quale, dopo circa due ore, sono state notate tre persone che credendosi lontano da occhi indiscreti hanno iniziato a smontare i congegni per catturare i dati, facendo scattare l’intervento dei Carabinieri che li hanno immediatamente bloccati.

Scoperta "centrale" per clonare i bancomat

CENTRALE DELLA CLONAZIONE - Gli uomini dell’Arma hanno sequestrato lo skimmer e la microcamera che erano stati applicati sul bancomat e, grazie alla perquisizione della camera d’albergo dove i 3 dimoravano, sono stati recuperati altri skimmer, microcamere, memorie Micro SD, un computer portatile contenente i codici di carte di credito già contraffatte nonché un dispositivo per lettura e la riscrittura delle bande magnetiche delle carte.

RITO DIRETTISSIMO - I clonatori sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo. Tutti nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, i tre cittadini stranieri dovranno rispondere delle accuse di accesso abusivo sistema telematico, detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici, intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni telematiche e installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telematiche.
 

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