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Giovedì, 13 Giugno 2024
Emergenza freddo / Esquilino / Piazza dei Cinquecento

Ucciso dal freddo: clochard trovato morto a Termini

L'intervento di carabinieri e 118 in piazza dei Cinquecento. E' la seconda vittima in pochi giorni

Tragedia a Termini dove un clochard è stato trovato privo di vita nella serata di ieri, molto probabilmente ucciso dal freddo. Si tratta di  Fode Dahaba, 27enne nato in Guinea Bissau, volto conosciuto da chi frequenta lo scalo ferroviario. La vittima si chiamava Fode Dahaba ed era nato in Guinea Bissau. 

L'allarme per chi vive in strada

Si riaccende l'allarme per chi vive in strada: come ogni anno con l'abbassamento delle temperature, inizia la drammatica conta dei decessi di chi, per scelta o necessità, si ritrova la strada come proprio letto. Quello di ieri all'esterno della stazione principale di Roma è il secondo decesso in poco meno di 10 giorni, che va ad aggiungersi alla morte di un altro uomo, deceduto e ritrovato in un'auto parcheggiata in piazza Giovanni da Lucca, alla Garbatella lo scorso 1 dicembre. 

Vittima identificata con le impronte digitali

In piazza dei Cinquecento, alle 22 di giovedì, sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Macao e il personale del 118. I soccorritori però nulla hanno potuto per l'uomo. Addosso però non aveva documenti ed è rimasto inizialmente senza nome. La salma è stata poi identificata in Fode Dahaba attraverso le impronte digitali, essendo il giovane già fotosegnalato alle forze dell'ordine. 

Nessun segno di violenza

Il medico legale ha constatato il decesso del clochard che non presentava segni di violenza sul corpo. Da qui l'ipotesi di un decesso legato presumibilmente a un malore o al freddo che in queste notti di dicembre sta attanagliando anche la Capitale. La salma dell'uomo è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria e traslata all'istituto di medicina legale de La Sapienza.

L'assessora Barbara Funari 

L'assessora alle politiche sociali, Barbara Funari, ha commentato: "Purtroppo sono ancora tanti a vivere nella nostra città senza una casa e senza cure, alcuni di loro affetti anche da patologie croniche o da disturbi psichiatrici".
 
Funari quindi aggiunge: "Bisogna impegnarci per un grande lavoro sociale e sanitario che possa rispondere a questi bisogni. Per troppo tempo a Roma si sono tagliati i luoghi per l’accoglienza, senza individuare percorsi di presa in carico concreta e integrata di chi vive nella povertà più estrema. Stiamo correndo contro il tempo, lavorando anche in stretta sinergia con i Municipi e con l'assessore Tobia Zevi per la ricerca di spazi comunali nuovi da mettere a disposizione, per aumentare i posti per offrire riparo dal freddo, così da intercettare anche tante situazioni di fragilità che necessitano di urgenti cure mediche".

Articolo aggiornato con il nome della vittima alle 10:30 dell'11 dicembre

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